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21.10.2018

Fuga di ambulanti, mercati in crisi

Il mercato ospitato il sabato mattina nel capoluogo: attualmente sono vacanti 58 posteggi
Il mercato ospitato il sabato mattina nel capoluogo: attualmente sono vacanti 58 posteggi

Ridurre gli stalli vuoti e frenare la fuga degli espositori dai mercati settimanali di Legnago e Porto. Nel capoluogo della Bassa è decollato il piano «salva-ambulanti» predisposto lo scorso anno dalla Giunta del sindaco Clara Scapin. Palazzo de' Stefani ha già avviato la prima fase del programma che, tra quest'anno ed il prossimo, avrà lo scopo di riqualificare i due mercati settimanali, allestiti, rispettivamente, il mercoledì a Porto ed il sabato nel capoluogo. Entrambi gli appuntamenti, difatti, negli ultimi 10 anni hanno scontato una riduzione degli operatori presenti, tanto che, secondo una ricognizione effettuata dal municipio, nel centro storico risultano vacanti 58 stalli su 170, a cui si aggiungono, a Porto, 21 posteggi liberi su 47. Pertanto, il settore Lavori pubblici ed Urbanistica del Comune ha pubblicato i bandi per assegnare le 22 piazzole attualmente libere nel capoluogo e le altre 14 vacanti a Porto. Tali spazi potranno essere occupati dai titolari dei banchi che hanno già in concessione un posteggio nei due mercati. Gli ambulanti potranno così traslocare nelle nuove aree, destinate alla stessa tipologia merceologica, occupando postazioni migliori rispetto a quelle dove si trovano attualmente. Le piazzole che verranno lasciate libere potranno accogliere, di conseguenza, altrettanti «spuntisti». Ovvero quegli operatori che, non avendo diritto ad uno spazio fisso, occupano di volta in volta quelli rimasti liberi settimanalmente. Gli ambulanti interessati ad una delle 22 piazzole del capoluogo avranno tempo fino a venerdì 16 novembre per presentare le loro istanze attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it. Il 30 novembre verrà resa nota la graduatoria provvisoria. Il Comune conta di pubblicare la lista definitiva delle assegnazioni entro il 31 dicembre, in modo da procedere, il 16 gennaio 2019, alla distribuzione dei posteggi, che avverrà alle 16 nella sala consiliare del municipio. Effettuata l'assegnazione, saranno rilasciate dal municipio le varie e autorizzazioni, comprensive della concessione decennale degli stalli. A fare la parte del leone, tra i 22 stalli che verranno assegnati nel centro cittadino, ci sono le nove piazzole destinate a prodotti non alimentari collocate in piazza della Libertà. Verranno poi concessi due spazi ciascuna nelle vie Bezzecca, Matteotti, Roma, Marsala e Frattini. Tutti questi stalli avranno destinazione non alimentare, tranne i due di via Marsala, dedicati a prodotti ortofrutticoli, piante e fiori. Tre postazioni, sempre per banchi non alimentari, verranno messe a disposizione in via XX Settembre. Riguardo il mercato di Porto, il Comune ha fissato per gli ambulanti che aspirano ad occupare le piazzole vuote le medesime scadenze valide per le istanze relative al capoluogo. Nel rione di sinistra Adige le ricollocazioni punteranno a riempire sette stalli in via Morgagni ed altrettanti in piazza della Costituzione. Tutti gli spazi saranno destinati a prodotti non attinenti l'alimentazione, tranne uno stand di via Morgagni che accoglierà prodotti gastronomici con la sola esclusione di quelli ittici. «Terminata questa prima fase di miglioramento del mercato», evidenzia Tommaso Casari, assessore alle Attività economiche, «l'anno prossimo daremo corso alla seconda parte del progetto, che includerà una serie di interventi da parte dell'amministrazione, verranno concordati anche con i gruppi di minoranza, affinché questo mercato torni a risplendere come un tempo». Tra le misure per rilanciare il mercato del capoluogo e di Porto allo studio del municipio c'è quella di incrementare, mediante agevolazioni, la presenza degli ambulanti più giovani tra gli espositori. «Questa razionalizzazione», conclude Casari, «non prevede la riduzione del numero totale dei posteggi ed è stata attuata per venire incontro alle richieste che ci sono giunte dalle associazioni di categoria degli ambulanti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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