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07.03.2018

Fioroni, nuovo direttore Strascichi legali sull’ente

La sede della Fondazione Fioroni
La sede della Fondazione Fioroni

Elisabetta Papa «Tra la Fondazione Fioroni e il dottor Ferrarese non esiste più alcun legame. Ogni tipo di rapporto con lui è stato definitivamente sciolto». Di fronte all’avviso per la selezione di un nuovo direttore uscito nei giorni scorsi «in piena trasparenza», Mirella Zanon, presidente della prestigiosa istituzione fondata nel 1958 dalla mecenate Maria Fioroni, pur non aggiungendo altro, è costretta ad ammettere ufficialmente quanto negli ambienti culturali legnaghesi, e non solo, si vociferava ormai da tempo. E cioè che i rapporti tra la Fioroni, o meglio tra la sua presidente con il suo consiglio d’amministrazione, e lo storico Andrea Ferrarese, il 44enne originario di Cerea, direttore della Fondazione dal settembre 2007, erano andati via via incrinandosi tanto da sfociare addirittura in una causa legale intentata da Ferrarese per farsi dare quanto, a suo dire, gli spettava ancora per le diverse attività portate avanti negli ultimi anni all’interno dell’istituzione. «La trattativa», ammette la presidente Zanon, «si è conclusa, ma nessuno di noi, in base all’accordo stabilito, è autorizzato a parlarne. Va preso solo atto del fatto che l’impegno di Ferrarese nella Fioroni è cessato in via definitiva il 31 gennaio». Nulla trapela, naturalmente, anche da parte dell’ex direttore, che non si è lasciato sfuggire alcun commento. A sbilanciarsi un po’ sulla vicenda è invece il sindaco Clara Scapin. «La chiusura di questa lunga trattativa non è stata semplice», rivela il primo cittadino. «Il direttore aveva infatti avanzato richieste economiche impegnative, legandosi al fatto che, con il precedente Cda, il suo incarico era stato trasformato da volontario in retribuito e a tempo indeterminato. In base a ciò, a lui, che si occupava anche di amministrazione oltre che di progetti, spettavano quindi regolari compensi. Alla fine del 2014 però, il nuovo Consiglio d’amministrazione, appena insediatosi, si è trovato ad affrontare diversi problemi che stavano letteralmente affossando la Fondazione. A quel punto», prosegue Scapin, «ha dovuto rivedere anche il rapporto con il direttore: non c’erano risorse per mantenere un contratto di questo tipo. E mentre già si trovava a far fronte alle spese legali per le cause intentate da altri due collaboratori della Fondazione, si è vista davanti anche il conto presentato dall’ex direttore. Cosa questa che ha fatto precipitare la situazione». Insomma, una questione gravosa per le casse di un’istituzione che per sanare quanto accaduto ha dovuto mettere in vendita alcuni immobili. «Ormai», rivela amareggiata il sindaco, «la Fioroni è allo stremo. Quello che mi più mi ha deluso di questa vicenda, come delle due precedenti, è che tre persone, dopo aver ricevuto la possibilità di crescere professionalmente, non solo se ne sono andate sbattendo la porta senza la minima riconoscenza ma addirittura hanno intentato cause che non hanno nulla a che vedere con lo spirito del “fare cultura” voluto da Maria Fioroni. La Fondazione ora deve ripartire, ma occorre anche che ciascuno faccia la sua parte in questo senso e se ne prenda carico: istituzioni, enti, privati cittadini: la Fioroni è patrimonio di tutti». Proprio per ripartire, il Cda, in maniera del tutto autonoma, ha deciso quindi di emettere un avviso pubblico per cercare il nuovo direttore. «Il nostro Statuto», dice la presidente Zanon, «prevede obbligatoriamente questa figura, ma è la prima volta che lo si ricerca con un avviso pubblico e non a chiamata. Penso che tutto ciò possa garantire qualcosa in più alla nostra Fondazione». Le domande per prendere parte alla selezione vanno presentate, unicamente in modalità elettronica in formato Pdf, entro e non oltre le 18 del 12 marzo a segreteria@pec.fondazione-fioroni.it . Il direttore avrà un incarico biennale, rinnovabile una sola volta e per un pari periodo. Riceverà un compenso di 9.600 euro lordi l’anno. Informazioni sui requisiti sul sito www.fondazione-fioroni.it. •

Elisabetta Papa
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