CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

24.12.2017

dall’Ulss Anatomia patologica, altolà

Medici in servizio all’ospedale di Legnago
Medici in servizio all’ospedale di Legnago

Fabio Tomelleri «No al trasloco dell'Anatomia ed istologia patologica dall'ospedale di Legnago a quello di San Bonifacio». I sindacati di medici, infermieri ed operatori del «Mater salutis» sono scesi sul piede di guerra contro il progetto, in fase di elaborazione da parte dell'Ulss 9 Scaligera, relativo alla riorganizzazione e centralizzazione al «Fracastoro» dell'unità operativa ospitata al settimo piano del blocco nord del polo sanitario della Bassa. In base ai documenti forniti dalla stessa Azienda sanitaria ai rappresentanti sindacali, infatti, le direttive interne prevedono che attrezzature e personale vengano trasferiti progressivamente da Legnago a San Bonifacio, in base all'evoluzione del progetto stesso. Tanto è bastato a scatenare la reazione dei sindacati, a cominciare dalla Cgil, i cui rappresentanti, assieme ad alcuni medici del reparto e della Chirurgia, hanno già incontrato il sindaco Clara Scapin, referente dell'esecutivo dei primi cittadini dell'ex Ulss 21, allo scopo di sollecitare una presa di posizione degli enti locali su tale problematica. Pierangelo Rovere, neo segretario regionale di Cgil Medici nonché direttore del reparto di Malattie infettive del «Mater salutis», affiancato da Sante Olivato, segretario provinciale di Fp Cgil, evidenzia: «Le schede ospedaliere regionali attualmente in vigore stabiliscono che il reparto di Anatomia patologica di San Bonifacio svolga soltanto funzioni di coordinamento anche per l'ospedale di Legnago. Quindi, non fanno riferimento al trasferimento di personale e strumentazione». «Il lavoro che viene svolto nell'unità di Legnago è impegnativo ed estenuante», aggiunge Olivato, «e non è detto che a San Bonifacio si riescano ad ottenere risultati migliori. Oltretutto al Mater salutis vengono applicate tecniche che aiutano a migliorare la diagnosi di tumori ed altre patologie». «Sul piano pratico», prosegue Rovere, «si rischia di compromettere la sicurezza delle analisi stesse, visto che i campioni da esaminare dovranno viaggiare da un ospedale all'altro, con i rischi che possano essere perduti o deteriorarsi. Inoltre, non è detto che i costi, con la nuova riorganizzazione, siano inferiori agli attuali. Anzi, per attrezzare l'ospedale di San Bonifacio occorreranno ulteriori spese: non ci è stato comunicato quanto si spenderà per portare i campioni da analizzare da Legnago al Fracastoro». Olivato sottolinea: «Siamo d'accordo sulle proposte migliorative che producono risparmi, ma in questo caso si rischia di perdere un'attività fondamentale per il nostro ospedale, anche da un punto di vista operativo legato alle comunicazioni con i vari reparti». I sindacalisti, rammentando altre problematiche legate anche a politiche nazionali e regionali, quali la carenza cronica di anestesisti e di medici al Pronto soccorso, ribadiscono il loro «no» al trasferimento dell'Anatomia patologica: «Legnago è il più importante ospedale dell'Ulss Scaligera per quanto riguarda l'attività chirurgica, strettamente legata a questo reparto. Inoltre, vogliamo che la proposta sia giustificata in termini di efficienza, efficacia ed economicità». Dal canto suo, Pietro Girardi, direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera, conferma la prossima riorganizzazione del servizio. E puntualizza: «Quello fornito ai sindacati è solo un quadro complessivo dell'organizzazione. Quando la stesura definitiva del progetto sarà completata sotto tutti gli aspetti, presumibilmente tra gennaio e febbraio, la consegneremo anche ai rappresentanti sindacali»: Poi assicura: «Non verrà spostato il personale da Legnago, anche se potranno esserci dei cambi di mansioni. Ogni modifica, comunque, verrà stabilita nell'ottica di incrementare la qualità delle prestazioni verso i cittadini, oltre che con lo scopo di razionalizzare i costi sostenuti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1