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03.02.2018

Dal tempo libero al «Tempo perduto» L’Università riparte

L’università del tempo libero e dell’educazione permanente legnaghese si prepara al suo secondo ciclo di incontri. Il programma, ideato dal rettore Federico Melotto, da Lucia Zardin e Paolo Cecco, con il sostegno di tutto il direttivo e degli stessi iscritti che non hanno lesinato suggerimenti, prevede 30 appuntamenti pomeridiani e quattro serali. Le lezioni, che nella prima parte dell’anno hanno visto una presenza assidua - circa 80 persone ad incontro - si terranno per tre pomeriggi alla settimana, in sala civica, con inizio alle 15.30, a partire da lunedì prossimo, 5 febbraio, fino al 27 aprile. In orario serale, dal 4 al 26 aprile, sempre in sala civica, a partire dalle 20.45, si terranno altri quattro speciali appuntamenti, aperti alla cittadinanza, ideati dal vicerettore Cecco e racchiusi sotto il titolo «Alla ricerca del tempo perduto. Un racconto sull’Ottocento». «Per questo seconda parte dell’anno», sottolinea il rettore Federico Melotto, «abbiamo conservato la suddivisione in sette macro aree tematiche, inserendo però argomenti innovativi come ad esempio alcune curiosità sul vino o sul cibo, con personaggi del calibro di Antonio Gioco, figlio del grande Giorgio, oppure sulla salute del corpo e della mente, sull’opera lirica e sul mondo delle fiabe. Non mancheranno la storia della Repubblica di Venezia, lezioni di carattere scientifico e alcuni approfondimenti. Avremo 18 nuovi relatori», conclude Melotto, «ma anche l’avvio di una serie di collaborazioni, con il Dipartimento di Salute mentale dell’ospedale legnaghese, con l’Università di Verona, con l’Accademia Salieri, gli astrofili, il liceo Cotta, oltre a quella già consolidata con il Cif, il Centro italiano femminile». Due saranno invece i viaggi culturali: in Sicilia e nella città di Lisbona, capitale del Portogallo. • E.P.

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