CHIUDI
CHIUDI

12.01.2019

Corte Severi, dopo dieci anni sì agli appartamenti dell’Ater

La posa della prima pietra a corte Severi DIENNEFOTO
La posa della prima pietra a corte Severi DIENNEFOTO

L’ultimo tassello per eliminare il degrado a Corte Severi e creare nuovi alloggi popolari a Vigo di Legnago è andato al suo posto. Ieri mattina, infatti, in piazza Giovanni Paolo II è stato posato il primo mattone della nuova palazzina per 10 appartamenti di edilizia residenziale pubblica che, attraverso un finanziamento ministeriale di 1,7 milioni di euro, l’Ater di Verona realizzerà al posto dell’attuale complesso rurale in stato di abbandono. Facendo in questo modo decollare un intervento che, tra false partenze e intoppi burocratici, è atteso in città da oltre 10 anni. Il cantiere è stato assegnato dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale scaligera a «La Torre costruzioni srl» di Roma, che si è aggiudicata l’appalto offrendo uno sconto del 23,1 per cento. Alla cerimonia erano presenti Enrico Corsi, presidente uscente di Ater, il suo vice Giovanni Pesenato e il neodirettore di Ater Luca Mozzini. Accanto a loro c’erano la sindaca Clara Scapin, il suo braccio destro Claudio Marconi, il consigliere forzista Maurizio Raganà, il senatore, nonché commissario della sezione leghista cittadina Cristiano Zuliani, oltre a diversi ex amministratori della città che si sono occupati negli ultimi anni del progetto, tra cui l’ex primo cittadino del Carroccio Roberto Rettondini e l’ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Gandini Luigi Bologna. L’intervento, che consisterà nella demolizione dell’intero complesso e nella ricostruzione di un primo stralcio dell’opera, sarà completato entro un anno e mezzo. «Nel mese di febbraio», ha puntualizzato Corsi, «ci sarà la consegna ufficiale dei lavori alla ditta, dopo di che l’impresa avrà 510 giorni per portare a termine la costruzione». Il presidente di Ater ha evidenziato: «Con quest’operazione verrà realizzato il corpo di fabbrica principale del progetto, mantenendo la possibilità di realizzare i restanti edifici adiacenti non appena saranno reperiti ulteriori fondi». Riguardo ai nuovi alloggi del complesso, Corsi ha rivelato: «In accordo con l’amministrazione comunale, nove appartamenti avranno dimensioni medie, per venire incontro soprattutto alle coppie anziane e alle famiglie meno numerose, mentre uno solo sarà più spazioso, con tre camere da letto». La palazzina sarà costruita secondo gli standard tecnologici più avanzati. «È stato previsto», ha rimarcato il presidente, «che i vari servizi passino attraverso il vano scala, in modo da rendere più agevole e meno difficoltoso effettuare i vari interventi di manutenzione». Corsi ha ripreso: «Fin dal mio insediamento all’Ater, una delle priorità è stata lo sblocco di questo progetto decennale, per venire incontro alle richieste dei cittadini. L’amministrazione comunale è stata molto collaborativa nel rilascio dei vari permessi e nell’approvazione di una variante urbanistica per la riqualificazione dell’area. Tanto che ora, come da programma, possiamo far partire puntualmente i lavori». «Oltre a rispondere alle esigenze abitative di tanti residenti», ha concluso il sindaco Scapin, quest’operazione, «mediante l’abbattimento degli edifici fatiscenti, contribuirà a migliorare la sicurezza e il decoro della frazione». •

Fabio Tomelleri
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1