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20.10.2018

«Commissariato per la Bassa» Scapin fa pressing sul prefetto

La caserma dell’Arma di Legnago sede del comando di Compagnia
La caserma dell’Arma di Legnago sede del comando di Compagnia

Si apre uno spiraglio per l'istituzione, a Legnago, di un commissariato di polizia. È quanto emerso ieri mattina in Prefettura a Verona, nella riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza convocato dal prefetto Salvatore Mulas. Al vertice era stato invitato anche il sindaco Clara Scapin, che nei giorni scorsi aveva invocato l'aiuto dell'ente governativo a fronte delle recenti razzie che hanno colpito le zone periferiche della città, e di altri episodi, tra cui il furto, avvenuto nei giorni scorsi, di un furgone per la nettezza urbana da parte di extracomunitario ubriaco. L'uomo era stato prontamente fermato dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile dopo un movimentato inseguimento per le vie cittadine, che ha causato il ferimento di alcuni militari e danneggiato diverse auto in sosta. Il sindaco e Mulas hanno discusso sulle misure che verranno attuate nei prossimi mesi, anche se le statistiche evidenziano una diminuzione dei crimini in città. «Dal 2014 al 2018», puntualizza il primo cittadino, «i reati a Legnago si sono abbassati da 0,05 a 0,03 per abitante. Così come a Vangadizza il picco di 13 crimini registrati a giugno, fortunatamente, non si è replicato nei mesi successivi o precedenti. Da un lato, quindi, va il plauso per le varie operazioni condotte soprattutto dai carabinieri. Dall'altro, tuttavia, nei residenti è cresciuto il senso di insicurezza, a cui dobbiamo rimediare». Per questo motivo, il primo cittadino, accanto alla richiesta di incrementare l'organico attualmente in forza al comando di Compagnia dei carabinieri di San Pietro, già sottoposta a Mulas tramite una lettera spedita lo scorso 25 settembre, è tornata a chiedere con insistenza l'apertura in città di un commissariato di polizia. Rispolverando, quindi, l'istanza inviata lo scorso giugno proprio a Mulas. Proprio su quest'ultimo punto, per l'amministrazione legnaghese si è aperta la possibilità che il capoluogo possa accogliere un presidio della polizia di Stato a servizio per tutta la Bassa. «Il prefetto», riferisce Scapin, «ha fatto mettere a verbale che, prossimamente, verrà convocato un tavolo tecnico per valutare se la provincia di Verona avrà i requisiti per ottenere un nuovo commissariato. Inoltre si verificherà se tale presidio potrà essere collocato proprio a Legnago». «Tutto ciò», puntualizza il sindaco, «in base alla legge Madia, che favorisce la creazione del nuovo distaccamento». Secondo il primo cittadino, «l'eventuale istituzione del commissariato non sarà in contrapposizione, bensì a supporto e completamento delle altre forze dell'ordine presenti in un territorio vasto e piuttosto lontano non solo da Verona, ma anche dai capoluoghi delle provincie limitrofe». Per quanto riguarda l'organico dei carabinieri, il primo cittadino sottolinea: «Il prefetto ci ha assicurato che se ci sarà un aumento di militari a Verona, la nostra città avrà la sua parte di personale. Ha inoltre sollecitato enti, forze dell'ordine e di polizia a continuare a collaborare per garantire la sicurezza sul territorio». Dal canto suo, il Comune continuerà a sostenere le proprie iniziative, che sono state illustrate anche al prefetto. Tra i nuovi interventi vi è lo stanziamento di 60mila euro per dotare la nuova caserma dei carabinieri aperta di recente a San Pietro di spazi adatti ad accogliere nuovo personale femminile oltre a quello già in forza al comando di Compagnia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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