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31.12.2017

Castelsantangelo sul Nera riparte con i fondi raccolti

Maurizio Mazzocco
Maurizio Mazzocco

La solidarietà degli alpini non si ferma comunque al territorio locale. I dieci gruppi delle penne nere del Basso veronese che lo scorso anno, subito dopo il terremoto del 24 agosto in Centro Italia, avevano avviato, in collaborazione con alcuni enti, parrocchie ed altre associazioni del territorio, una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma, sono riusciti a far giungere a destinazione anche i restanti settemila euro avanzati dai 18mila raccolti inizialmente. Di questa somma iniziale, lo scorso giugno, le penne nere ne avevano infatti utilizzata una buona parte, all’incirca 11mila euro, per acquistare una tensostruttura - da loro stessi poi montata sul posto – donata al Comune di Castelsantangelo sul Nera: un piccolo paese montano in provincia di Macerata, dove l’80 per cento delle case erano state distrutte dal terremoto, mentre il restante era classificato inagibile. «In base a quanto concordato in quell’occasione con il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci», spiega Maurizio Mazzocco, capogruppo degli alpini legnaghesi, «abbiamo aspettato di ricevere da loro la comunicazione di un nuovo progetto da sostenere. I settemila euro, che abbiamo ora inviato tramite bonifico, serviranno per pagare le spese di costruzione di una piattaforma per una struttura in grado di ospitare una farmacia e un ambulatorio». La raccolta fondi, alla quale le penne nere avevano dato il via offrendo delle mele del Consorzio Val di Non e Val Venosta fornite dai Supermercati Tosano ed altre procurate dalla Cooperativa Oba di Angiari, è stata resa possibile non solo grazie ai gruppi alpini di Bonavicina, Castagnaro-Menà, Roverchiara, San Pietro di Legnago, Terrazzo, Minerbe, Sanguinetto, Villa Bartolomea e Cerea, ma anche del Comune di Legnago, delle parrocchie San Martino del Duomo e Sant’Antonio di Casette, con le rispettive Caritas, del «Gruppo Feste Villa Bartolomea», de «I Filarmonici Veneti» e di alcuni privati che hanno provveduto ad ulteriori donazioni. E.P.

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