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15.04.2018

Casette è senza bancomat Appello a Poste Italiane

Sportello Postamat
Sportello Postamat

A Casette di Legnago mancano sia il bancomat che il postamat. La carenza nel rione di apparecchi per il prelievo automatico dei contanti, infatti, ha spinto residenti e commercianti del quartiere di destra Adige ad avviare una raccolta di firme. Tutto ciò, per sollecitare Poste Italiane ad adeguare il proprio ufficio di via Manara, dotandolo di un distributore automatico di banconote, utilizzabile anche per altre operazioni, quando gli sportelli sono chiusi. Tutto ciò a beneficio non solo dei 3.600 residenti della frazione, ma anche degli abitanti dei centri limitrofi, come Vangadizza e Vigo, privi o quasi di tale servizio. Soltanto a Vigo, infatti, esiste uno sportello bancario dotato di bancomat. La petizione, che ha già superato le 50 adesioni, proseguirà sino a fine mese. I moduli sono a disposizione alla pasticceria Italiano di via Manara, all'edicola La Matita di Susanna Barbieri e Paola Crestani di via Casette, alla pulitura a secco di Ombretta Cattaneo di via Manara ed alla tabaccheria di Tiziano De Togni all'angolo tra via Casette e via Manara. Una volta terminata la raccolta delle firme, il documento con la richiesta di installare l' «Atm card dispenser» verrà inoltrato alla direzione Nord-est di Poste Italiane a Mestre (Venezia), oltre che al sindaco Clara Scapin. «Il nostro quartiere», puntualizzano nell'istanza residenti e negozianti, «assieme a quelli limitrofi conta 5.700 abitanti. Purtroppo siamo sprovvisti di uno sportello esterno all'ufficio postale per poter eseguire prelievi ed altro. Pertanto siamo costretti a recarci in centro città, con notevoli problemi di parcheggio e difficoltà negli spostamenti, soprattutto per le persone più anziane». Quindi aggiungono: «L'ufficio postale del rione è molto frequentato ed è circondato da molteplici attività economiche, che spaziano dal supermercato ai panifici, passando per parrucchieri, lavasecco, farmacia, bar, pasticceria, gelateria ed edicola. Il tutto nel raggio massimo di 700 metri». Per i promotori della petizione, dunque: «L'installazione dell'apparecchio esterno alle Poste, oltre ad un proficuo investimento per la società postale, costituirebbe un servizio importantissimo per tutte le persone che gravitano sul quartiere». Dal canto suo, Poste Italiane, fa sapere: «Non appena riceveremo la richiesta di cittadini e commercianti del quartiere la esamineremo e valuteremo ciò che si potrà fare». •

Fabio Tomelleri
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