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24.02.2018

Candidati: pochi locali, tanti «foresti»

Sulle schede elettorali della Bassa ci saranno tanti candidati «foresti» e pochi residenti nel territorio. Oltre ad un solo scontro diretto tra aspiranti parlamentari a Legnago. Mentre Concamarise, il più piccolo Comune della pianura scaligera, potrebbe portare a casa il suo primo parlamentare. Tra i 163 nominativi, suddivisi tra 35 liste che complessivamente compariranno sulle schede di Camera e Senato alle elezioni del prossimo 4 marzo, soltanto una decina appartengono ad aspiranti deputati e senatori abitanti od originari del comprensorio. Questa piccola pattuglia, disseminata tra i vari schieramenti politici, avrà il non facile compito di garantire al Basso veronese almeno un seggio a Roma. Ruolo assolto, nella passata legislatura, dal deputato uscente Matteo Bragantini, residente a Palesella di Cerea. Il 42enne ex segretario provinciale della Lega Nord, passato nel corso dell'ultimo mandato al «Fare!» dell'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, peraltro, tenterà di rimanere a Montecitorio, essendo stato inserito, al quarto posto, nella lista di «Noi con l'Italia» del collegio plurinominale. Tra gli 11 candidati dell'uninominale alla Camera, dunque, ci sarà l'unico scontro diretto, tutto interno al centrosinistra legnaghese, che è ai ferri corti sin dalla conquista del municipio nel 2014. Da un lato, infatti, si presenterà Silvio Gandini, 66enne ex sindaco di Legnago ed ex preside del liceo «Cotta», sostenuto da Partito democratico, Più Europa, Civica Popolare Lorenzin ed Insieme. Dall'altro, correrà invece Simone Pernechele, 50enne presidente regionale dell'Arci, nonché vicesindaco della città del Salieri, schierato da Liberi e uguali dopo la «diaspora» che tre anni fa lo ha visto uscire, con altri componenti dell’attuale maggioranza, dal Pd locale, aprendo una crisi nella Giunta di Clara Scapin. Entrambi, cercheranno di restituire al capoluogo della Bassa quel seggio parlamentare che manca da ben 24 anni. Ovvero dai tempi dell'ultima deputata legnaghese, Gabriella Zanferrari, della Dc. Secondo i pronostici, Gandini avrebbe qualche possibilità concreta di approdare a Roma. La coalizione di centrodestra, formata da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia, invece, per la Camera si affiderà ad un esponente politico del Basso Padovano, il 49enne Piergiorgio Cortelazzo, che in passato ha ricoperto la carica di vicesindaco nella sua Este. Diventando, in seguito, consigliere regionale di Alleanza nazionale, partito confluito poi nel Pdl. Cortelazzo, presidente della società Centro Veneto Servizi di Monselice (Padova), al pari di Gandini, è in pole position per l'elezione. Tra gli altri aspiranti deputati dell'uninominale, compare poi il 35enne Enrico Carli, operaio metalmeccanico di San Pietro di Morubio con un passato di calciatore nella locale polisportiva, supportato da «Potere al popolo!». Nel collegio uninominale per il Senato, con 12 concorrenti, l'unica candidata legata alla Bassa, sia pur indirettamente, è la 43enne Rosa Mancuso, in lista con Liberi e uguali. Dipendente della Provincia di Verona, città in cui risiede, Mancuso è stata infatti assessore ai Servizi sociali a Nogara, dal 1997 al 2005, a fianco dell'ex sindaco Paolo Andreoli. Sua sorella Annalisa è tuttora consigliere comunale di minoranza del gruppo «Nogara Unita». La vera sfida tra «papabili» per Palazzo Madama, riguarderà, secondo le previsioni, il 55enne Stefano Bertacco, senatore uscente di Fratelli d'Italia ed assessore a Verona, sostenuto dal centrodestra, e Maurizio Facincani, 60enne ex vicesindaco di Povegliano, portabandiera di Pd e alleati. Riguardo ai candidati residenti o legati alla Bassa nei collegi plurinominali, in quello della Camera, oltre a Bragantini di «Noi con l'Italia», è presente, per la Lega, Raika Marcazzan, originaria di San Giovanni Ilarione ma commissario della sezione del Carroccio di Minerbe dove convive con il sindaco Andrea Girardi. La 39enne è al quarto posto della lista capeggiata da Lorenzo Fontana, eurodeputato e vicesindaco di Verona. Risiede nel capoluogo scaligero, ma ha origini nogaresi, il deputato uscente del M5S Mattia Fantinati, 42 anni, secondo nella lista pentastellata e con buone probabilità di rielezione. Al plurinominale per il Senato, infine, compare il sindaco «sceriffo» di Concamarise, Cristiano Zuliani. Il 47enne leghista, alla guida dal 2009 del centro che conta appena mille residenti, è dato tra i favoriti per Palazzo Madama, pur essendo quarto nel listino del Carroccio. Nello stesso collegio, in terza posizione, il M5S ha schierato il 62enne nogarese Gabriele Pernechele, funzionario del municipio di Castel d'Ario (Mantova) con in tasca quattro lauree. Lo stesso è anche in lista nel collegio uninominale del Senato per Verona città - Lessinia - Baldo Est. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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