CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

17.11.2018

Bandito rapina la farmacia, presodai carabinieri

I carabinieri illustrano l’operazione (DIENNEFOTO)
I carabinieri illustrano l’operazione (DIENNEFOTO)

É uscito di casa ed è salito sulla sua vecchia Opel Corsa. Poi ha percorso qualche centinaio di metri, ha parcheggiato l’utilitaria nelle vicinanze ed si è fiondato nella farmacia di Zimella. L’intento di Cristiano Stefano Soddu, un nullafacente di 43 anni, con precedenti per furto, residente nel piccolo centro dell’Adige Guà, non era però quello di far scorta di analgesici, pomate e sciroppi. L’uomo si è infatti calato il cappuccio del giubbotto sulla testa e, coltello in pugno, si è trasformato in un bandito senza scrupoli. Per le due farmaciste dietro al bancone sono iniziati così minuti da brividi, sfociati in un parapiglia in cui entrambe le donne sono rimaste ferite, fortunatamente in maniera lieve. Poi la fuga e il rientro nella sua villetta a schiera, dove di lì a poco il rapinatore solitario è stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri della stazione di Cologna Veneta. LA RAPINA. Erano le 18.30 quando, l’altra sera, Soddu ha lasciato la sua abitazione di via Toledo per mettere a segno un colpo che ha richiesto una disinvoltura ed una sicurezza a dir poco disarmanti. Se non altro per il fatto che il rischio di venire subito smascherato era elevatissimo visto che agiva in casa. Ha oltrepassato la Provinciale 500, che collega Cologna a Lonigo, e ha raggiunto via Molini. Quindi, con il volto parzialmente travisato, ha aspettato che uscisse l’ultimo cliente ed ha fatto irruzione alla farmacia Gallo, dove in quel momento si trovavano la titolare, Silvia Gallo, di 38 anni, e un’altra dottoressa, Elisa Muraro, di 33, che collabora con lei. Soddu, senza tradire almeno all’apparenza alcun nervosismo, ha estratto un coltello da cucina. E sotto la minaccia di una lama lunga 25 centimetri ha intimato alle farmaciste, spaventate a morte da quell’intrusione, di consegnargli i soldi. Dopodiché, senza perdere tempo in quei frangenti apparsi un’eternità alle due donne, ha arraffato l’incasso della giornata, 900 euro in tutto, e l’ha infilato in una borsa di nylon. E, a quel punto, ha cercato di dileguarsi indisturbato. LA COLLUTTAZIONE. La tensione è salita alle stelle nella piccola rivendita ai piedi del ponte sul fiume Guà. Ma il rapinatore ha dovuto fare i conti con la coraggiosa ed inattesa reazione della titolare. La quale, tradendo un sangue freddo che poteva costarle davvero caro, ha cercato di bloccarlo. Con l’effetto di rimediare un paio di pugni al volto e una ferita alla mano sinistra provocata dal coltello affilato brandito in aria dal 43enne. In sua difesa è intervenuta l’altra farmacista, che in quei momenti concitati ha riportato anche lei un piccolo taglio ad un dito. Le due donne non si sono però lasciate sopraffare dalla paura. E hanno rincorso il bandito fino sulla soglia riuscendo a strappare la borsa dove aveva riposto la refurtiva. Tanto da recuperare circa 800 euro. E così Soddu è stato costretto a darsela a gambe con un centinaio di euro in tasca prima di raggiungere a piedi, così come era arrivato, la sua macchina parcheggiata poco lontano. L’ARRESTO. Le farmaciste hanno dato subito l’allarme e sul posto si sono precipitati i carabinieri di Cologna, coordinati dal luogotenente Fabrizio Di Donato, che ieri ha illustrato i risultati dell’operazione con il capitano della Compagnia di Legnago, Lucio De Angelis, e il maresciallo Andrea Di Censi. Mentre le donne venivano accompagnate al Pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio, dove sono state medicate e dimesse in serata rispettivamente con una prognosi di 10 e due giorni, i militari hanno avviato immediatamente le ricerche del bandito solitario. Grazie alle testimonianze fornite dalle vittime e agli indizi forniti dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato nel giro di nemmeno un’ora l’autore della rapina. E mentre una pattuglia piantonava l’Opel dell’uomo, posteggiata nei pressi dell’abitazione, i colleghi hanno suonato alla villetta a schiera dove il 43enne vive con l’anziana madre, attualmente all’estero. La casa è stata perquisita e sono stati rinvenuti la «divisa», i guanti ed il coltello utilizzati poco prima per assaltare la farmacia Gallo. Elementi che hanno confermato i sospetti degli inquirenti, che hanno trasferito il 43enne nella caserma di Legnago dove è stato fotosegnalato. Quindi, Soddu, accusato di rapina aggravata e lesioni, su disposizione del pm di turno, il dottor Giovanni Pietro Pascucci, è stato accompagnato nel carcere di Montorio in attesa dell’udienza di convalida, che dovrebbe tenersi oggi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1