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29.03.2018

Badante svuota i conti correnti di una pensionata: denunciata

Un carabiniere con la merce sequestrata alla donna DIENNEFOTO
Un carabiniere con la merce sequestrata alla donna DIENNEFOTO

Era così affettuosa e prodiga di attenzioni che Maria (il nome è di fantasia a tutela della vittima ndr) la considerava ormai una persona di famiglia. Invece, la donna, che dallo scorso settembre si prendeva cura di lei assistendola nelle incombenze domestiche e burocratiche, non era affatto quell’angelo che la malcapitata 68enne aveva creduto di aver incontrato dopo aver perso il fratello con cui fino al 2016 divideva la villetta di famiglia nel centro di Legnago. La badante 47enne, residente a San Pietro, nel giro di appena due mesi ha infatti letteralmente svuotato i conti correnti dell’anziana impossessandosi di buona parte dei suoi risparmi. E non si tratterebbe di bruscolini. Stando alla denuncia presentata ai carabinieri di Legnago dalla 68enne, assistita dall’avvocato Stefano Giuseppe Gomiero, la somma trafugata dalla collaboratrice familiare si aggirerebbe attorno ai 32mila euro. Soldi spesi al supermercato ma anche sperperati in acquisti futili in diversi negozi della Bassa. Una vicenda da brividi che fa accapponare la pelle, tanto più che a finire nel mirino della diabolica assistente è stata una persona fragile ed indifesa. E che ieri, al termine di una complessa indagine coordinata dal luogotenente Luigi Mura, è sfociata in una denuncia a piede libero a carico di B.C., accusata di furto aggravato, circonvenzione d’incapace, falsificazione di titoli, ricettazione e uso indebito di carte di pagamento. L’INCONTRO. Tutto ha inizio il 23 settembre dello scorso anno quando una persona di fiducia, alla quale l’anziana è legata da lunga amicizia, le presentò la 47enne, madre di tre figli, che si era rivolta a lei perché aveva la necessità di arrotondare le entrate. La donna fece un’ottima impressione a Maria e iniziò a frequentare la sua casa accudendola per due ore al giorno. Senza pretendere alcun compenso per i suoi servizi, sia che sbrigasse le faccende domestiche sia che l’accompagnasse dal medico o in banca, in quello che di fatto era un periodo di prova. E senza farle mai mancare abbracci, carezze ed altre carinerie. Tanto che, con il passare delle settimane, la pensionata, alle prese con qualche problema di deambulazione ed impossibilitata a guidare la macchina, si era affezionata alla 47enne che si comportava al pari di una figlia premurosa. Era sempre disponibile e la accompagnava ovunque, compreso allo sportello bancomat. E fu in occasione di un prelievo che, stando alla denuncia, B.C. avrebbe memorizzato il codice segreto della tessera magnetica di cui in seguito si impossessò. E, a quel punto, si sbizzarrì prelevando a più riprese, tra ottobre e fine novembre, oltre 30mila euro. Naturalmente all’insaputa dell’anziana. SPESE FOLLI. La badante, con il denaro prosciugato dai conti correnti della 68enne dalla quale nel frattempo si era fatta consegnare anche le chiavi di casa, faceva acquisti pressoché quotidiani al supermercato, che non erano di certo destinati alla pensionata. Non solo. La collaboratrice pagava infatti anche le rate di vari finanziamenti accesi per acquistare oggetti d’arredamento piuttosto che articoli elettronici. Senza mancare di fare shopping in negozi del Colognese e persino del Vicentino. Tutta merce sequestrata dai carabinieri durante la perquisizione effettuata nell’abitazione della 47enne, nell’ambito dell’indagine aperta dal pm Eugenia Bertini dopo che l’anziana si era rivolta, con l’aiuto di una cugina, agli uomini del capitano Lucio De Angelis. Un controllo durante il quale i militari hanno sequestrato anche alcune confezioni di farmaci ipnotici, che la badante potrebbe aver somministrato alla povera pensionata. La 68enne ha riferito infatti che in diverse occasioni, quando B.C. le preparava la cena ed insisteva perché bevesse acqua o the, si sentiva intontita come se avesse preso dei tranquillanti. LA DENUNCIA. Dopo essere stata informata dalla banca che sui suoi conti c’erano movimenti a dir poco sospetti, a fine novembre Maria ha provveduto a bloccare il bancomat e a farsi riconsegnare, supportata sempre dalla cugina e dall’amica che gliela aveva presentata, chiavi di casa, carte e documenti. E fu allora che la signora Maria scoprì che non solo la 47enne le aveva alleggerito i conti ma aveva pure falsificato la sua firma su due assegni girati e incassati dalla stessa. Inoltre, non aveva esitato ad utilizzare anche il bancoposta della pensionata con prelievi allo sportello di Porto. In tutto mancavano 32mila euro e scattò la denuncia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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