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06.09.2018

«Aule vietate ai non vaccinati» La Bassa precede il Governo

Bambino vaccinato: nella Bassa scatta l’altolà dei sindaci
Bambino vaccinato: nella Bassa scatta l’altolà dei sindaci

Gli alunni che non saranno vaccinati entro il giorno di inizio delle lezioni non potranno entrare in classe nelle scuole della Bassa. Lo ha deciso martedì il Comitato dei sindaci del Distretto Pianura Veronese presieduto da Flavio Pasini, primo cittadino di Nogara. Anticipando così di un giorno la decisione del Governo guidato da Giuseppe Conte. La presa di posizione degli amministratori arriva dopo che in alcuni Comuni si sono verificati casi di genitori che hanno chiesto al proprio sindaco di intercedere presso i dirigenti scolastici al fine di far ammettere a scuola i bambini non ancora vaccinati come prevede la legge. «Un sindaco», spiega Pasini, «non può sospendere gli effetti di provvedimenti che hanno il loro presupposto nelle norme dello Stato. Nel caso in cui il genitore ritenga che siano stati lesi i propri diritti può rivolgersi all’autorità giudiziaria ma non direttamente al Comune di residenza». I sindaci hanno comunque deciso che ogni minore in età scolare non vaccinato venga segnalato all’Ulss 9 Scaligera per eventuali provvedimenti. I casi di bimbi non ancora vaccinati a distanza di qualche giorno dal suono della prima campanella si sono verificati in alcuni centri della Bassa dove i genitori hanno pensato di chiedere aiuto ai sindaci per consentire ai propri figli di entrare in classe assieme ai loro compagni. Una richiesta, questa, che comunque resterà lettera morta poiché i primi cittadini hanno deciso all’unanimità di adottare la linea dura facendo rispettare in toto la tanto contestata legge sulle vaccinazioni obbligatorie. «Si tratta non sono di applicare la norma», sottolinea Pasini, «ma anche di tutelare la salute di tanti ragazzi che frequentano le scuole dell’obbligo pubbliche e private del nostro territorio. É consentito ai genitori fornire un’autocertificazione che attesti la regolarità delle vaccinazioni dei bimbi, ma nel caso venisse accertato il contrario scatterebbero denunce per falso, con conseguenti azioni penali che andrebbero solamente a danneggiare i minori». L’auspicio dei sindaci del distretto 3, che raggruppa i 25 Comuni dell’ex Ulss 21 di Legnago, è che il provvedimento venga presto adottato anche dai colleghi di tutta la provincia di Verona in modo che vi sia un’uniformità di interpretazione delle normativa. Secondo alcuni dati in possesso dei primi cittadini, sarebbero almeno una decina i piccoli che i genitori hanno deciso di non vaccinare. Pertanto, per loro, la prossima settimana i cancelli delle scuole resteranno inesorabilmente chiusi salvo provvedimenti dell’ultima ora. Alcuni genitori, infatti, stanno valutando anche di intraprendere un’azione legale per obbligare i dirigenti scolastici ad accettare i propri figli in classe in attesa che un giudice possa pronunciarsi in materia. Il fronte dei contrari ai vaccini, oltre ad adire le vie legali, starebbe cercando anche la possibilità di portare gli alunni in istituti privati dove sperano di trovare dirigenti disposti a chiudere un occhio. Consentendo la frequenza anche a chi non ha la certificazione dei vaccini obbligatori. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Mirandola
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