CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

03.01.2018

Angiari stoppa la fusione con Legnago

Lo spoglio del referendum sulla fusione svoltosi ad Angiari
Lo spoglio del referendum sulla fusione svoltosi ad Angiari

Fabio Tomelleri Dietrofront del municipio di Angiari sulla fusione con Legnago. Si fa sempre più in salita la strada per portare a compimento il «Super Comune» da 27.600 abitanti, comprendente il capoluogo della Bassa ed il limitrofo centro di destra Adige. Tutto ciò, nonostante lo scorso ottobre la Giunta legnaghese del sindaco Clara Scapin e quella angiarese guidata dal collega Vincenzo Bonomo abbiano inviato alla Regione lo studio di fattibilità sulla nuova aggregazione amministrativa, varato dai rispettivi consigli comunali nel 2017. Bonomo ed i suoi assessori, terminate le feste natalizie, comunicheranno ai colleghi legnaghesi la volontà di recedere dal progetto, già anticipata telefonicamente nei giorni scorsi dal sindaco angiarese al sindaco Scapin. A spingere il primo cittadino di Angiari ad innestare la retromarcia è stato un sondaggio «fai da te» eseguito nelle scorse settimane da lui stesso e da altri componenti della maggioranza tra le famiglie del centro di destra Adige. Tale indagine porta a porta ha ribaltato, a sorpresa, il risultato del questionario distribuito lo scorso ottobre nella sala polifunzionale angiarese. In quell'occasione, difatti, il 50 per cento dei 70 residenti presenti alla riunione, ovvero 35 persone, si era espresso favorevolmente sul «matrimonio» tra i due centri, mentre altri 30 votanti, pari al 43 per cento, avevano bocciato il progetto. Ora la percentuale dei contrari, in base al nuovo «test» effettuato da Bonomo nelle varie vie, è quasi raddoppiata. «Sia io che gli altri amministratori», evidenzia il sindaco Bonomo, «abbiamo interpellato, praticamente ogni giorno, tre quarti delle 900 famiglie del paese. L'80 per cento delle persone interrogate, compresi i giovani, ha manifestato il proprio disinteresse alla fusione. Per questo motivo, nei prossimi giorni, comunicheremo ufficialmente al Comune di Legnago che non intendiamo procedere oltre». Il primo cittadino angiarese puntualizza: «Il nostro non è un dietrofront: fin dalla prima assemblea avevo ribadito che intendevamo informare la popolazione sulle opportunità legate ad una fusione. Tuttavia non è nostra intenzione andare contro il volere dei cittadini. Questo progetto, in effetti, sembra mosso soprattutto da interessi economici legate ai contributi che il nuovo ente incasserà per i prossimi anni. Infine, la scarsa partecipazione agli incontri organizzati sulla fusione in città ha evidenziato lo scarso interesse dei legnaghesi per Angiari». Dal canto suo, la Giunta di Palazzo de' Stefani conferma la volontà di proseguire l'iter per il «Super Comune». «Non possiamo lasciar cadere un progetto così importante», sottolinea il sindaco Scapin, «e mi piacerebbe incontrare direttamente gli imprenditori di Angiari per illustrare quali sono i vantaggi connessi al nuovo ente. Gli aspetti positivi nel mettere assieme i nostri due enti li stiamo già sperimentando. Stiamo elaborando un unico progetto per la gestione dei profughi attraverso la rete Sprar, mentre i servizi tecnici e l'assistenza sociale sono già condivisi». Scapin prosegue: «Dal punto di vista della rappresentanza politica, Angiari continuerà ad esistere come municipalità, con uno o due suoi esponenti, tra cui il pro-sindaco, nella Giunta del nuovo ente». Il vicesindaco Simone Pernechele, sostenitore della fusione, conclude: «Credo sia necessario sedersi attorno ad un tavolo con gli amministratori angiaresi per affrontare in concreto le criticità emerse. Il piano della comunicazione per la fusione non è ancora partito ed i cittadini di Angiari e Legnago hanno diritto di avere in mano tutti gli elementi utili per poter poi decidere autonomamente riguardo alla creazione del nuovo Comune». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1