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03.01.2018

Addio al mondo dei balocchi «Zanon»

Maurizio Zanon nel negozio di giocattoli di via Bezzecca DIENNEFOTOIl negozio «Tutto per l’infanzia» aperto da Zanon negli anni Settanta
Maurizio Zanon nel negozio di giocattoli di via Bezzecca DIENNEFOTOIl negozio «Tutto per l’infanzia» aperto da Zanon negli anni Settanta

Dai cavalli a dondolo ai mattoncini Lego passando per i video giochi. A partire da sabato 30 dicembre, lo storico negozio «Zanon giocattoli», di via Bezzecca, ha chiuso definitivamente i battenti. Privando, così, la città di un punto di riferimento per alcune generazioni di bambini non solo legnaghesi, ma anche dei centri limitrofi. La perdita di capacità attrattiva del centro storico, a discapito delle grandi aree commerciali del territorio, unitamente alla crisi economica, hanno infatti costretto il titolare Maurizio Zanon, 56 anni, ad abbassare per sempre le serrande del negozio fondato 45 anni fa dal padre Giovanni. Circondato da scaffali ancora zeppi di modellini di trattori, automobiline, peluche, bambole e giochi di società, Zanon evidenzia: «La prima rivendita, specializzata in articoli della prima finanzia, venne aperta da mio papà nel marzo del 1972 al civico 6 di via Bezzecca, di fronte alle vetrine attuali». Nei primi anni, l'attività veniva seguita direttamente da Giovanni, scomparso prematuramente nel 1987, a 53 anni, e dalla moglie Idelma, ancora vivente. Il commercio di prodotti per la prima infanzia divenne particolarmente fiorente, tanto che, nel corso degli anni Ottanta, accanto ad accessori per i più piccoli, sempre in via Bezzecca, i Zanon aprirono la bottega specializzata in ogni tipologia di giochi, comprese anche le «console» per i videogiochi. Nel frattempo, l'eredità di papà Giovanni fu raccolta dapprima dal figlio maggiore Maurizio e, pochi anni dopo, anche dal minore Alessandro. Nel giro di poco tempo, i punti vendita gestiti dalla famiglia, in centro a Legnago, divennero tre. «Ai due che si affacciavano su via Bezzecca», evidenzia il 56enne, «se ne aggiunse un terzo in via Marsala. Oltre ai giocattoli e agli articoli per la prima infanzia, uno dei locali era dedicato ai vestiti per bimbi e ragazzi da 0 a 16 anni». Nel 2007, Alessandro, spostò l'attività dedicata alla prima infanzia nella zona commerciale di San Pietro, dove esiste tuttora all’interno di ampi locali. In centro, invece, fu mantenuto il punto vendita dei giocattoli, che alla fine dell’anno ha abbassato le serrande. Maurizio rimarca: «Purtroppo, prodotti come questi hanno bisogno di un flusso continuo di vendite per essere redditizi. E noi, dal 2008 ad oggi, abbiamo assistito ad un calo progressivo di clienti, anche perché gli stessi visitatori si sono ridotti parecchio nel centro cittadino. Basti pensare che soltanto l'apertura del centro commerciale alle porte del capoluogo, nove anni fa, ci ha privato del 20 per cento di clientela». Quindi, Zanon sottolinea con rammarico: «A Legnago il commercio ha sempre vissuto grazie alle persone provenienti dalle provincie limitrofe: Rovigo, Vicenza e Padova. Addirittura, nel 1992, nei momenti di maggiore afflusso, avevamo quattro addetti alle vendite ed un quinto responsabile sulla porta del negozio, che, vista la calca, faceva entrare i clienti alla spicciolata». Dopo la chiusura in centro, Maurizio trasferirà quello che resta della sua attività in un angolo appositamente allestito all'interno del negozio gestito dal fratello Alessandro, a San Pietro. • F.T.

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