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29.06.2018

A Terranegra chiude la banca Il rione si svuota

Lo sportello bancomat della Popolare che verrà dismesso DIENNEFOTO
Lo sportello bancomat della Popolare che verrà dismesso DIENNEFOTO

Terranegra di Legnago dice addio alla banca. Oggi, infatti, chiuderà la filiale del quartiere di destra Adige della «Banca popolare di Verona», appartenente al gruppo «Banco Bpm». È quanto ha reso noto lo stesso istituto di credito che, all'esterno dello sportello di via Terranegra, ha appeso un cartello con cui comunica alla clientela la cessazione della sua presenza nel quartiere ed il trasferimento delle attività offerte nella sede centrale di via Roma, nel capoluogo, ristrutturata ed ammodernata tre anni fa. Per i 3.200 residenti della frazione si tratta quindi della perdita di un servizio importante, in quanto la filiale dell'istituto di credito scaligero, che oltre a quello del capoluogo conta anche uno sportello a Porto ed uno all’interno all'ospedale «Mater salutis», rappresentava anche l'unica banca del rione. Gli abitanti, pertanto, rimarranno privi anche della possibilità di usufruire del servizio bancomat, in quanto il distributore automatico collocato all'esterno della filiale verrà disattivato. La chiusura dello sportello di Terranegra segue, di qualche anno, la soppressione di un altro ufficio decentrato dello stesso istituto, quello di San Pietro, che era appunto stato accorpato al quartiere di destra Adige. La notizia della chiusura della banca, anticipata nelle scorse settimane dal personale ai correntisti, è stata accolta con disappunto dai residenti di Terranegra. I quali, per le loro operazioni bancarie, d'ora in poi dovranno obbligatoriamente percorrere qualche chilometro per raggiungere il capoluogo. Il trasferimento penalizzerà soprattutto le persone anziane, che avevano scelto di far arrivare la loro pensione sul conto bancario, e quanti hanno difficoltà a spostarsi in auto o non posseggono un mezzo proprio. Un cliente evidenzia: «Ho chiesto allo sportello se almeno veniva garantito il funzionamento del bancomat, invece mi è stato risposto che verrà tolto anche il distributore automatico di banconote. Per mio suocero era una comodità poter usufruire dei servizi bancari localmente, visto che sul conto corrente gli viene accreditata la pensione. Nel quartiere sono parecchi i residenti che si sono lamentati per la perdita di questo servizio». La soppressione della filiale di destra Adige accentuerà quindi le problematiche del rione, che da anni reclama invece più servizi, a partire dalla farmacia. «Purtroppo», evidenzia il vicesindaco Claudio Marconi, «quelle legate alla razionalizzazione degli sportelli bancari nelle frazioni sono dinamiche su cui l'amministrazione, pur contraria alla chiusura di questi uffici periferici, non può incidere. Alla pari di Terranegra, anche Casette soffre per la chiusura, avvenuta di recente, di uno sportello di Unicredit. Mentre a Vigo, qualche settimana fa, Cassa Padana ha chiuso l'unico bancomat a disposizione in paese». A parziale consolazione per gli abitanti di Terranegra, Marconi conferma che è in dirittura d'arrivo l'iter per aprire nel rione l'ottava farmacia cittadina. «Entro la metà di luglio», prosegue il vicesindaco, «in Giunta approveremo l'atto ricognitivo che permetterà di avviare le pratiche per indire il bando regionale con cui verrà assegnata la licenza per l'ottava rivendita di farmaci. Era un impegno che ci eravamo presi in consiglio comunale e che era stato sollecitato dal gruppo di Forza Italia. Nella delibera specificheremo che l'area individuata per il nuovo punto vendita sarà limitata al quartiere di Terranegra ed escluderà perciò altre zone della città». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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