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Doppio sì nei Consigli a partire con lo Sprar

Municipio di Bevilacqua
Municipio di Bevilacqua
Municipio di Bevilacqua
Municipio di Bevilacqua

Un protocollo d’intesa tra i comuni di San Bonifacio, Arcole, Belfiore, Bevilacqua, Bonavigo e Monteforte d’Alpone, stipulato con lo scopo di sviluppare un progetto unitario rivolto ai richiedenti asilo che, in futuro, saranno ospitati nei suddetti comuni aderenti allo Sprar, il sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati. L’approvazione è arrivata durante gli ultimi consigli comunali di Bevilacqua e Bonavigo e adesso si potrà proseguire con la stesura del progetto da presentare al ministero. «Assieme a San Bonifacio, capofila del progetto, abbiamo deciso di costruire una rete territoriale che ci permetta di gestire al meglio lo Sprar», ha spiegato Fosca Falamischia, sindaco di Bevilacqua. «Dalla prefettura abbiamo avuto rassicurazioni che sarà rispettata la quota prevista per il nostro paese: 6 richiedenti asilo». Il comune di Bevilacqua ha aderito allo Sprar nell’aprile di quest’anno, dopo la prima contrarietà a gennaio. Nel frattempo, infatti, due residenti del paese avevano messo a disposizione della Prefettura i propri immobili, che avrebbero dovuto ospitare in totale 24 richiedenti asilo e altri residenti si erano pronti a fare la stessa cosa. Questo ha portato l’amministrazione a tornare sui propri passi poiché, stando alla circolare del ministero dell’Interno, l’adesione allo Sprar impedisce l’attivazione nel comune di altri Cas, i centri di accoglienza straordinari. L’opposizione si è detta nettamente contraria a questo nuovo progetto. «Non solo ce li portiamo a casa, ma andiamo a regolamentare come dobbiamo tenerceli», ha commentato Nicola Scapini, capogruppo di opposizione, «questo progetto, poi, non ha una scadenza e, anche se in gran parte sarà finanziato dallo Stato, noi dobbiamo mettere il 5 per cento. Saranno anche pochi euro, ma andrebbero investiti nel paese». Al momento, in paese, è già presente un Cas che ospita quattro profughi, attivato prima dell’adesione allo Sprar. Se l’opposizione di Bevilacqua si è dichiarata contraria, quella di Bonavigo ha preferito non commentare e voltare per l’astensione. Anche Bonavigo, che ha aderito allo Sprar nel mese di marzo, potrà ospitare sei richiedenti asilo. «La scelta di aderire è positiva, perché rende le amministrazioni responsabili delle proprie scelte», ha dichiarato Ermanno Gobbi, sindaco di Bonavigo, «con questo progetto potremo controllare da vicino le attività svolte dai profughi e, soprattutto, guidare nella scelta verso cooperative che conoscono bene il nostro territorio». Il progetto intercomunale, che sarà redatto a breve, consisterà nello scegliere le modalità di accoglienza, assistenza, istruzione e inserimento lavorativo, con lavori socialmente utili. Ad oggi non è stata sostenuta alcuna spesa, perché tutto sarà deciso dopo l’approvazione del progetto da parte del ministero dell’Interno. • L.B.

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