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23.02.2018

Differenziata, è record ma la tariffa aumenta

Il municipio di Belfiore
Il municipio di Belfiore

Nel 2017 il Comune di Belfiore ha raggiunto l’81,29 per cento di rifiuti differenziati, il record di sempre. Infatti non aveva mai superato prima la soglia dell’80 per cento. «Occorre dare atto che i cittadini si sono impegnati nella differenziata», ha ammesso il direttore di Esa-Com, Maurizio Barbati, che ha presentato in Consiglio il piano tariffario della raccolta rifiuti per l’anno in corso. Il costo aumenterà leggermente, passando dai 281mila euro, il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel 2017, ai 288 mila euro di quest’anno. «Abbiamo inserito alcuni servizi accessori nell’affidamento a Esa-Com, che lo scorso anno non c’erano», ha spiegato all'assemblea civica il sindaco Alessio Albertini. «Esa-Com quest’anno si occuperà, infatti, anche dello sfalcio dell’erba nelle aree verdi comunali, del trattamento anti zanzara tigre sul territorio e della derattizzazione. Su questi servizi accessori, avremo un risparmio di 500 euro rispetto lo scorso anno». Esa-Com ha fissato delle tabelle per gli svuotamenti dei rifiuti porta a porta, ai quali i belfioresi dovranno cercare di attenersi. Ad esempio, per un nucleo familiare composto da una sola persona, i passaggi per l’umido saranno 29 nell’arco dell’anno; per una famiglia di due persone saranno 39 e per una famiglia di tre persone, i passaggi saranno 45 e così via, in base al numero dei componenti. «Chi sforerà questi passaggi, pagherà un euro in più ad ogni svuotamento», ha annunciato il sindaco. «Vi sono Comuni dove già lo svuotamento del secco non si fa più ogni 15 giorni, ma ogni 28 giorni», ha fatto presente Barbati, «e lo svuotamento del contenitore del vetro potrebbe essere fatto ogni due mesi. Questo per risparmiare ulteriormente sui costi». «Grazie alle 226 tonnellate di umido raccolto, lo scorso anno il servizio di raccolta è costato un po’ meno agli utenti di Belfiore», ha assicurato Barbati. «Attualmente si effettuano 104 passaggi per l’umido, ma si potrebbe puntare a raccoglierlo una sola volta la settimana in inverno». «Lo scopo è arrivare alla tariffa puntuale», ha concluso il direttore, «ovvero pagare solo per i rifiuti che vengono prodotti effettivamente da ciascuna utenza domestica. Chi ne produce di più, pagherà di più». •

Z.M.
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