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10.12.2017

Tolti i ripari per i gatti La Lav diffida il sindaco

Le casette per i gatti randagi rimosse in via Mabil DIENNEFOTO
Le casette per i gatti randagi rimosse in via Mabil DIENNEFOTO

Paola Bosaro Spariscono i ripari invernali per i gatti e la Lav spedisce una diffida al sindaco di Cologna Manuel Scalzotto. Iniziata come una lite di quartiere, la questione della colonia felina di via Mabil, gestita da un gruppo di volontarie, sta diventando un affare tremendamente serio. Nei giorni della festa del mandorlato, infatti, il Comune di Cologna ha ricevuto una lettera piuttosto dura dai vertici nazionali della Lega antivivisezione. Dopo quasi due anni di contrapposizione fra i residenti di via Mabil e le «gattare», a causa di una gestione della colonia giudicata dagli abitanti «non consona alle reali necessità dei gatti randagi e poco rispettosa delle famiglie che in quella strada ci vivono», sembra essere giunta la resa dei conti. Nonostante vi siano stati nel 2017 ben tre sopralluoghi da parte dell’Azienda sanitaria e due incontri fra l’amministrazione comunale e le volontarie che curano i mici randagi, non si è riusciti a giungere ad una soluzione di compromesso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rimozione delle quattro casette in plastica disposte lungo la via, che dovevano servire come riparo notturno per i gatti. «Rimozione avvenuta a fine novembre, proprio quando le temperature si sono fatte più rigide», ha fatto notare Rita Zanaica, una delle «gattare». «Si tratta di un atto di crudeltà in piena regola, tanto più che in questo periodo in via Mabil ci sono due cucciolate». Nessuno, né il sindaco né i funzionari dell’ufficio tecnico, ha ammesso di aver ordinato di smantellare i ripari dei gatti, però la richiesta era partita proprio dal Comune, sia a metà settembre che un mese fa. Le casette, infatti, pur essendo collocate in suolo pubblico, non erano mai state autorizzate. Il presidente nazionale della Lav, Gianluca Felicetti, ha inviato una diffida al sindaco che, a onor del vero, finora ha sempre speso parole di elogio per le volontarie. La Lav ha chiesto al primo cittadino non solo di ritirare l’ordine relativo alla rimozione dei ripari notturni ma anche di predisporre un’autorizzazione formale per la loro installazione. Inoltre, invita «ad attuare un adeguato piano di controllo delle nascite dei felini randagi». «Fino ad oggi, grazie alle offerte di cittadini generosi e all’impegno dell’associazione Colo“gna” gatti, abbiamo fatto sterilizzare oltre 100 mici», ricorda Zanaica. «A Cologna sono già state riconosciute nove colonie feline, ma ce ne sono altre 12 che attendono una legittimazione pubblica». «Gli ostacoli che il Comune frappone ad una corretta gestione degli animali randagi origina amarezza e rabbia», afferma Lorenza Zanaboni, responsabile Lav Verona. «L’amministrazione dimostra scarsa attenzione nei confronti di cittadini che si organizzano per gestire al meglio con le loro risorse e in modo volontario un aspetto, quello del randagismo felino, che riguarda l’intera collettività». Nella missiva la Lav ricorda infine che se la salute dei gatti dovesse essere compromessa dalla rimozione dei ripari vi potrebbero pure essere conseguenze penali. Colo“gna” gatti ha promosso intanto una raccolta firme e favore della colonia di via Mabil. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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