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21.08.2018

Tentato stupro L’aggressore ha le ore contate

Donna molestata: nell’Adige Guà s’indaga sul tentato stupro alla sagra
Donna molestata: nell’Adige Guà s’indaga sul tentato stupro alla sagra

Tra le donne e le ragazze dell’Adige Guà cresce, con il passare dei giorni, il terrore di imbattersi nell’individuo che, nella notte tra il 12 e il 13 agosto, ha tentato di violentare una 18enne a pochi metri dallo stand della sagra dove la ragazza prestava servizio come volontaria. L’aguzzino, che ha fatto vivere minuti da brividi alla studentessa, riuscita a sottrarsi alle sue grinfie solo per un soffio, proprio mentre cercava di sfilarle i pantaloni dopo averla palpeggiata con foga su tutto il corpo, avrebbe però le ore contate. Le indagini avviate dai carabinieri di Cologna, sulla scorta della denuncia presentata dalla 18enne accompagnata in caserma dal padre, sarebbero giunte infatti ad un punto fermo. Il cerchio degli uomini del capitano Lucio De Angelis, impegnati dalla scorsa settimana in controlli senza sosta, si starebbe stringendo attorno ad un cittadino marocchino, poco più che ventenne, che dovrebbe abitare tra l’altro a poca distanza dalla località periferica in cui si è consumata la violenza sessuale. Ad imprimere un’accelerata alle ricerche dell’aggressore, che ha generato un clima di paura mista a rabbia e indignazione nei Comuni in riva al Guà, sarebbe stata proprio la dettagliata descrizione fatta ai militari dalla vittima. La 18enne, facendosi un’ulteriore violenza nel ripercorrere quei drammatici frangenti, avrebbe fornito elementi utili per risalire a quel ragazzo che ha trasformato una serata di festa in un incubo difficile da dimenticare. Un giovane alto circa un metro e 80, imberbe, con i capelli trattenuti all’indietro dal gel e con addosso una felpa con le maniche a tre quarti, che dopo il fattaccio si è dileguato in sella ad una bicicletta. Ed è stato proprio da questo identikit - perfezionato poi dalle testimonianze e da altri indizi raccolti dai carabinieri, impegnati nelle ultime ore a setacciare casolari ed edifici abbandonati dove sono soliti bivaccare stranieri nullafacenti - che l’autore del tentato stupro potrebbe avere presto un nome ed un volto. Oltre che, una volta accertate le sua responsabilità, un pesante conto da saldare con la giustizia. Il giovane dovrà infatti rispondere non solo di violenza sessuale e sequestro di persona, ma anche di rapina visto che ha avuto persino la sfrontatezza di impossessarsi di cinque euro custoditi in tasca dalla 18enne. La quale, facendo appello alle poche energie residue, è riuscita fortunatamente a sottrarsi al suo aguzzino, che aveva già indugiato sulle sue parti intime dopo averla trascinata con forza e immobilizzata dietro un capitello a ridosso dei padiglioni della sagra. Senza dare nemmeno il tempo alla povera studentessa, uscita dallo stand per fare una telefonata, di rendersi conto della sua presenza. E del dramma che l’aspettava in una zona sperduta tra i campi finora tranquilla. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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