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24.01.2018

Sorveglianza scolastica «Cologna non è sfavorita»

La sede della polizia locale dell’Unione Adige Guà
La sede della polizia locale dell’Unione Adige Guà

«Cologna non ha alcun onere in più rispetto agli altri Comuni e non è sfavorita, semmai il contrario». La presidente dell’Unione Adige Guà Alessia Segantini interviene sul recente ridimensionamento del servizio di sorveglianza scolastica, che non vede più la presenza quotidiana della polizia locale in via Rinascimento, a Cologna, bensì una rotazione (a seconda delle necessità e degli impegni degli agenti) nei vari plessi dell’Unione. La presenza saltuaria dei vigili nell’incrocio più caotico della zona scolastica colognese preoccupa molte famiglie che temono per l’incolumità dei propri figli. «Per consuetudine i vigili hanno sempre effettuato la sorveglianza davanti alle scuole di Cologna e nessun sindaco degli altri quattro Comuni ha mai avuto nulla da eccepire, tanto che Roveredo e Veronella in questi anni hanno incaricato degli operatori volontari, pagati dalle rispettive amministrazioni, per avere lo stesso servizio che Cologna aveva con il finanziamento di tutti noi», rimarca Segantini. «Ora, purtroppo, non disponiamo più di personale. Il Comune di Cologna sostiene che avrebbe diritto al servizio di polizia locale perché lo paga, ma lo stesso discorso vale per le altre quattro amministrazioni», conclude Segantini. Anche Corrado Fanton, politico di lungo corso, ex leghista e oggi in «Noi con l’Italia» di Flavio Tosi, tra i promotori nel 1999 del consorzio a cinque interviene sulla spaccatura che si è creata nell’ente: «Sono molto scettico sulla scelta compiuta dalla Giunta di Cologna. «Non credo proprio che uscendo dall’Unione, Cologna risparmierà, penso piuttosto che avrebbe dovuto spingere di più sull’acceleratore per arrivare alla fusione». P.B.

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