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20.12.2017

locale Kebabbaro picchiato

L’auto dei carabinieri davanti al locale dove è avvenuta la rapina
L’auto dei carabinieri davanti al locale dove è avvenuta la rapina

Stefano Nicoli Prima ha fatto il pieno di birre sottraendole direttamente dal frigorifero collocato su una parete del locale. Poi, una volta ripreso dall’esercente che lo invitava a saldare il conto, è uscito in tutta fretta, si è procurato un bastone ed è ritornato all’interno della rosticceria sferrando alcuni colpi contro il malcapitato commerciante. Quindi, per farla compiuta, mentre l’uomo si trovava dolorante a terra gli ha sfilato 320 euro dalla tasca dei pantaloni e si è dileguato. Sono state scene da Far West quelle vissute la sera dello scorso 2 dicembre al «Punjab Kebab» di via Predicale, dove un banale furto, da poche decine di euro, era culminato, complici forse i fumi dell’alcol, in una rapina ai danni di C.R.: un cittadino indiano di 35 anni, residente a Roveredo di Guà, che gestisce il Kebab riaperto di recente dopo essere stato chiuso ai primi di settembre dai carabinieri per gravi carenze igienico-sanitarie. L’uomo ha preso un tale spavento che, per paura di ripercussioni da parte del gruppetto di stranieri nullafacenti e senza fissa dimora soliti stazionare fuori dal suo locale, si è deciso a denunciare l’accaduto solo l’altro giorno quando si è rivolto alla locale stazione dei carabinieri. Ed è venuto così alla luce un episodio costato al commerciante anche cinque giorni di prognosi per le contusioni dorso-lombari riportate nell’aggressione. Erano passate le 21 quando un giovane marocchino, a volto scoperto, era entrato a più riprese al «Punjab» per fare rifornimento di birre senza aprire il portafoglio. Non appena C.R se ne accorse lo redarguì e cercò di fermarlo per farsi pagare il dovuto. Per tutta risposta, il ragazzo non si limitò a fuggire. Anzi, ritornò di lì a poco nel locale armato di un grosso pezzo di legno che scagliò ripetutamente addosso all’indiano. Il quale, terrorizzato da quella reazione sopra le righe, si rannicchiò su se stesso visto che è piccolo e di corporatura esile. Sul posto arrivò un’ambulanza e il commerciante venne trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio per accertamenti. Tuttavia, fino a questa settimana, C.R. si è guardato bene dal riferire ai militari la brutta disavventura che gli era capitata al Kebab. Una volta in caserma ha effettuato il riconoscimento fotografico e fornito altri indizi preziosi. Consentendo così agli uomini del luogotenente Fabrizio Di Donato di stringere in poche ore il cerchio sull’aggressore, identificato in S.E.A.E, un 22enne nullafacente e senza fissa dimora, che è stato rintracciato in un parco della città e denunciato a piede libero per rapina aggravata, percosse e lesioni personali. •

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