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22.11.2017

L’attesa è finita, il cimitero
del capoluogo verrà ampliato

Il cimitero del capoluogo sarà ampliato nel corso del 2018Il Palazzetto dello sport sarà affiancato da un campo per il calcetto
Il cimitero del capoluogo sarà ampliato nel corso del 2018Il Palazzetto dello sport sarà affiancato da un campo per il calcetto

L’amministrazione comunale di Cologna mette sul piatto del prossimo triennio due opere pubbliche molto attese in città, ma non schiva le critiche della minoranza. È stato un consiglio comunale partecipato e vivace quello di martedì scorso, con le opposizioni all’attacco su molti fronti, dalle manifestazioni fieristiche al completamento delle reti idriche nelle frazioni al divorzio con l’Unione Adige Guà. Il gruppo di maggioranza, da parte sua, non ha mostrato crepe, lasciando che fosse il sindaco Manuel Scalzotto a rispondere colpo su colpo, senza mai perdere l’autocontrollo, ed invitando i rappresentanti delle minoranze a recarsi nel suo ufficio per fare proposte o riferire eventuali problematiche da risolvere. Invito rispedito al mittente dalle opposizioni che sostengono «di non trovare nell’amministrazione alcun tipo di collaborazione né di apertura nei nostri confronti».

Se il 2017 è stato l’anno della riqualificazione di piazza Duomo, ancora in fase di completamento e al centro di accese critiche per la viabilità disordinata, il 2018 sarà finalmente l’anno dell’ampliamento del cimitero del capoluogo, dopo un decennio di attesa in cui si è progressivamente esaurita la disponibilità di sepolture. La costruzione di nuovi loculi e tombe nell’ala sud costerà 400mila euro ed il progetto è già alla fase esecutiva. L’obiettivo della Giunta è di aprire il cantiere entro la prossima primavera. Il consigliere Antonio Poli ha giudicato eccessiva la spesa e ha ricordato che «da due anni, nel camposanto di Spessa, i posti a disposizione per le salme al cimitero sono terminati». «Con la conseguenza che i residenti», ha aggiunto l’ex sindaco, «sono costretti a ricorrere ai cimiteri di Sant’Andrea e di San Sebastiano, con inevitabili disagi per lo spostamento di persone anziane che vogliano recarsi sulla tomba del proprio congiunto».

Seguirà, poi, l’espansione della «Cittadella dello sport», mediante la realizzazione di un altro campetto esterno di calcio a 5 per un importo di 210mila euro, e di un nuovo blocco spogliatoi con servizi igienici per altri 250mila euro. Il secondo campetto è ritenuto inutile dal consigliere di opposizione Andrea Fin, «visto che il primo campo è stato utilizzato in un anno solo per 59 ore, con un misero incasso di 2.700 euro», ha osservato. «Sarebbe forse più vantaggioso pensare a coprire il primo campetto, per renderlo più appetibile». Un’opera che le famiglie degli atleti e i dirigenti delle società sportive stanno aspettando è il percorso ciclopedonale che collegherà il centro storico ai nuovi impianti sportivi di via XX Marzo. L’intervento richiede un investimento rilevante, pari a 530mila euro, per cui verrà erogato un contributo regionale di 212mila euro. Infine, sempre in tema di sicurezza nell’area antistante la «Cittadella dello sport», il prossimo anno dovrebbe aprire il cantiere per la realizzazione di un rondò tra via XX Marzo e la provinciale Serenissima: un’opera da 480mila euro, coperta per 178mila dalla Regione.

Le opposizioni hanno rammentato alla maggioranza che «la frazione di Spessa è tuttora priva di rete fognaria, mentre a Sant’Andrea e a San Sebastiano mancano gli allacci». Inoltre, hanno spronato l’amministrazione «ad investire fondi per l’asfaltatura di via Crearo, la strada di collegamento fra Baldaria e Spessa, una delle peggiori del territorio comunale, piena di avvallamenti, cedimenti e buche pericolose».

Paola Bosaro
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