CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

03.01.2018

Il poliziotto-tenore Paolo Restiotto è diventato cavaliere

Paolo Restiotto
Paolo Restiotto

Al poliziotto-tenore di San Marcello di Cologna l’onorificenza di cavaliere della Repubblica. Un altro colognese, anche se nativo di Napoli, ha festeggiato la fine del 2017 un riconoscimento che viene concesso dal capo dello Stato a chi si distingue per impegno e dedizione nel lavoro, nelle arti e nel servizio alla comunità. Il 59enne Paolo Restiotto, in servizio alla Polstrada di Legnago fino al 2016 ed appassionato di canto lirico, ha ricevuto dal prefetto di Verona Salvatore Mulas il cavalierato. Nato a Napoli, Restiotto si è trasferito a 16 anni a Torino dove ha lavorato come metalmeccanico per quattro anni. A 20 anni è stato assunto da una ditta di Pordenone che costruiva grandi gru per i Paesi Arabi. «Per trasportare simili carichi eccezionali, spesso servivano scorte da parte della Polizia stradale», ricorda Restiotto. «Fu allora che iniziai ad interessarmi a questa specialità della polizia». Nel 1983, dunque, Restiotto è entrato nel Centro di addestramento di Cesena. Finito il corso di formazione, dopo circa un anno è stato trasferito a Legnago, nel distaccamento della Polstrada. Dopo una parentesi di cinque anni nella sottosezione autostradale di Verona Sud, ha poi fatto ritorno a Legnago dov’è rimasto fino al gennaio del 2016. A 45 anni ha scoperto grazie ad alcuni amici musicisti di avere una voce da tenore e ha iniziato a studiare canto lirico. Intanto, il questore di Verona di quel periodo, Luigi Merolla, ha iniziato ad invitarlo a cantare nelle manifestazioni ufficiali e nelle commemorazioni. Restiotto ha pure reso omaggio al capo della polizia Antonio Manganelli ai funerali di Stato svoltisi il 23 marzo 2013. Coniugato con Emanuela, ha due figlie, Erika e Martina. • P.B.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1