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30.12.2017

«Franchetto», 50 anni tra barbe, baffi e capelli

«Franchetto» acconcia l’ultimo cliente nella sua bottega DIENNEFOTO
«Franchetto» acconcia l’ultimo cliente nella sua bottega DIENNEFOTO

Forse, per il suo ultimo giorno di attività, l’attesa dell’amico Valter davanti all’uscio del negozio prima dell’orario di apertura non lo farà innervosire ma lo renderà orgoglioso. Oggi, infatti, sarà l’ultimo giorno di lavoro del barbiere Franco Faccioli, meglio conosciuto da tutti come «Franchetto», per cinquant’anni punto di riferimento della clientela maschile di Cologna. Il 72enne abbasserà le serrande del negozio di via Bernardino Anti a malincuore, perché il mestiere di barbiere è stata la sua passione e la sua ragione di vita. Per Franco alzarsi al mattino, uscire di casa, comprare riviste e giornali da portare in bottega e preparare gli strumenti di lavoro in attesa dell’arrivo dei clienti è un rituale talmente consolidato che faticherà non poco ad abituarsi alla giornata tranquilla del pensionato. Ai suoi clienti più affezionati, che poi sono diventati pure suoi amici, Valter, Ciano, Andrea, Orfeo, Piero, Bruno, Gigi, mancheranno non solo lo shampoo e il taglio di capelli, ma anche le chiacchiere, gli sfoghi, i commenti sui fatti del paese o sui risultati di calcio. La cagnetta Balù, che passa tutti i giorni con la sua padrona Emma, dovrà rinunciare al suo biscotto che il barbiere le offriva lasciando i clienti in attesa. Prima di impugnare forbici e rasoi, Faccioli aveva fatto da giovane, per un breve periodo, il venditore ambulante, poi era entrato in una barberia di Cologna come apprendista. Infine, a 25 anni, ha aperto il suo primo negozio in piazza Mazzini, dov’è rimasto fino a 14 anni fa quando si è spostato nell’attuale locale di via Anti. Degli anni ’70 e ’80 ancora conserva gelosamente alcune poltrone e il cavallino per i bambini. Nel periodo di maggiore successo dell’attività, il barbiere colognese aveva un giro di un centinaio di clienti provenienti anche da paesi vicini come Minerbe, Pressana, Lonigo e Zimella. Molti di questi clienti, esattamente come lui, erano degli abitudinari e non avrebbero saltato l’appuntamento settimanale per il taglio di capelli per nulla al mondo. Sposato con Maria Rosa, «Franchetto» ha avuto un figlio, Nicola, che non ha seguito le orme del padre, anche se del suo mestiere «ho sempre ammirato la precisione e osservato con attenzione la gestualità della rasatura». Appassionato di moto sportive – la prima fu una Suzuki – e di calcio, Faccioli seguiva il Cologna quand’era in serie D, oltre ad essere tifoso sia dell’Hellas che del Chievo. «Ringrazio di cuore i clienti che si sono rivolti a me e mi hanno dimostrato il loro affetto», dice commosso l’ormai ex barbiere. • P.B.

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