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11.07.2018

Fiume Guà invaso dagli alberi Scatta la petizione dei cittadini

Un tratto di fiume Guà sommerso da una fitta vegetazione DIENNE
Un tratto di fiume Guà sommerso da una fitta vegetazione DIENNE

Petizione dei colognesi per la manutenzione e la pulizia degli argini e dell’alveo del fiume Guà. Parte da Facebook e arriva tra la gente l’appello di un gruppo di cittadini che appoggia e fa proprio l’ultimo sollecito inviato in Regione da Antonio Pastorello per ottenere quanto prima un intervento di pulizia del Guà dalla vegetazione che è cresciuta oltremisura negli ultimi dieci anni. Diego Zucconelli, amministratore della pagina Facebook «Sei di Cologna se…», e Paolo Zorzi, un residente del centro storico da sempre attento alla vivibilità della sua città, hanno invitato i loro concittadini a scrivere una mail e ad inviarla in questi giorni alla Direzione operativa della Regione Veneto, che coordina le attività svolte dagli uffici del Genio civile per la sicurezza idraulica del territorio, e ad inviarla per conoscenza pure al Genio civile di Verona. In realtà, la competenza sul torrente Agno-Guà è del Genio civile di Vicenza, ma non cambia molto. Zucconelli e Zorzi hanno predisposto uno schema di lettera che ciascun cittadino può utilizzare e sottoscrivere. Il testo recita: «Il sottoscritto, con la presente, segnala il grave stato di degrado in cui versano gli argini del fiume Guà, nel Comune di Cologna. Non solo per la proliferazione esagerata di piante ad alto fusto e rovi, ma anche e soprattutto sotto il profilo igienico e sanitario. Si chiede pertanto il vostro sollecito intervento onde prevenire ed evitare maggiori danni futuri». I promotori dell’iniziativa osservano che il degrado in cui versano gli argini a Cologna «è più preoccupante ed allarmante» rispetto a Roveredo. «In particolare, all’altezza del vecchio ponte di ferro adiacente al ponte di Sant’Andrea, gli alberi e gli arbusti hanno espanso a tal punto i loro rami e le loro chiome da costituire una preoccupante barriera qualora abbondanti piogge provocassero la piena del fiume». Quindi, per i cittadini, «bisogna prendere atto che il clima è cambiato molto e che bastano poche ore di pioggia per mettere a repentaglio la vita di migliaia di persone». «Basta vedere cos’è successo in questi giorni in Giappone», riflette Zorzi. «Fino a che non succede nulla siamo tutti tranquilli, ma se accade l’irreparabile chi dovremo ringraziare?», si chiede, auspicando che molte persone inviino le mail in Regione. Zucconelli e Zorzi hanno allegato alla lettera due foto che ritraggono il Guà all’altezza del ponte di ferro nel 2015 e oggi. È evidente l’aumento straordinario della vegetazione, che ha quasi inghiottito la struttura stessa. •

Paola Bosaro
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