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13.09.2018

Fiera agricola in crisi C’è calo degli espositori

Tutte le autorità presenti il giorno dell’inaugurazione della Fiera agricola di Cerea
Tutte le autorità presenti il giorno dell’inaugurazione della Fiera agricola di Cerea

Qualche spiraglio di luce ma ancora parecchie ombre sulla Fiera agricola di Cologna. A tre giorni dalla conclusione della manifestazione gli operatori provano a fare un primo bilancio della kermesse, che da qualche tempo soffre una crisi che pare irreversibile. Sono in costante calo gli espositori di macchine ed attrezzature agricole, perché gli imprenditori agricoli non considerano più la Fiera di Cologna il luogo deputato alla prova e all'acquisto di trattori e mietitrebbie ma diminuiscono pure gli standisti dei prodotti agroalimentari. Per contro, sono andati bene sia lo stand gastronomico della Pro loco (+ 30 per cento di presenze rispetto al 2017) e alcune proposte di quest’anno sono state considerate molto azzeccate dai visitatori. «Sono piaciuti gli spettacoli serali», osserva il presidente dell’Ente fiera Adriano Branco, «e sono stati pure apprezzati la fattoria degli animali in piazzale Vittorio Veneto e i fuochi d’artificio finali in centro storico. Ci aspettavamo invece più partecipazione all’iniziativa della merenda a chilometri zero: purtroppo sono venuti pochi bimbi», aggiunge amareggiato. Delusione per due fattorie didattiche del Colognese che sono state collocate in piazza Garibaldi e non hanno avuto alcuna visibilità. «È vero, mi sono reso conto anch’io che i due gazebo delle fattorie erano fuori dal percorso principale della manifestazione ma avrebbero dovuto trovarsi nell’area del mercatino agricolo a chilometri zero. Purtroppo però le bancarelle dei prodotti agricoli non sono venute a Cologna perché impegnate in eventi organizzati in altre città», si giustifica Branco. Per il consigliere di minoranza Antonio Poli è stata una Fiera organizzata «fin troppo bene, da un Ente fiera con poche risorse economiche». Per il consigliere, i 18 mila euro che il Comune elargisce ogni anno per il Settembre Colognese, a cui ne sono stati aggiunti cinque mila per la sicurezza, sono uno stanziamento «esiguo, che andrebbe almeno triplicato». «Purtroppo, mancavano all’inaugurazione i sindaci dei paesi limitrofi e gli espositori agricoli e commerciali erano ridotti all’osso, appena 22», osserva Poli. «Comunque bisogna fare un plauso a quelli che sono venuti e che credono ancora nella nostra manifestazione». Contrariato il pittore locale Floriano Zanconato, che da due anni tenta inutilmente di allestire una mostra personale in occasione della Fiera agricola. «Amministratori ed associazioni continuano a farmi girare da una sala all’altra e quando finalmente mi trovano una collocazione, mi dicono che mi daranno le chiavi il giorno stesso dell’apertura della mostra», sbotta l’artista. «Le mie tele hanno diverse dimensioni, alcune sono imponenti, ho bisogno di tempo per sistemarle a dovere e per preparare dignitosamente i locali che accolgono l’esposizione. È incredibile come l’interesse degli organizzatori giri attorno a un piatto di risotto e svanisca di fronte all’arte e alla cultura», conclude. •

Paola Bosaro
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