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20.12.2017

Duomo, si rischia il gelo Serve una nuova caldaia

L’imponente Duomo ottocentesco di Cologna DIENNEFOTO
L’imponente Duomo ottocentesco di Cologna DIENNEFOTO

Paola Bosaro Appello natalizio dei parroci per sostituire il vecchio impianto di riscaldamento del Duomo di Cologna ormai obsoleto e che potrebbe collassare da un momento all’altro. Con il rischio di far trascorrere ai fedeli una veglia di Natale al freddo come il Bambin Gesù. Nei giorni scorsi i parrocchiani hanno ricevuto a casa una lettera in cui don Daniele Vencato, don Stefano Piccolo e don Stefano Porcellato chiedono di mettere da parte qualche sfizio delle festività per aiutare la Parrocchia di Santa Maria Nascente a garantire benessere e calore ai fedeli anche nei prossimi anni. Il Duomo ottocentesco, con la sua grande mole, sovrasta la piazza che da esso prende il nome. Le dimensioni maestose, però, hanno un grave svantaggio quando si tratta di riscaldare gli ambienti. La vecchia caldaia a gasolio, risalente agli anni Sessanta e collocata nei sotterranei del tempio, oltre a non rispettare le ultime normative in fatto di sicurezza termoidraulica, non riesce a riscaldare il Duomo come dovrebbe. A volte si fatica perfino ad accenderla e l’anno scorso ha rischiato di finire in blocco. Purtroppo, la demolizione della vecchia condotta e l’installazione di un impianto moderno e a norma comporta una spesa ingente, pari a 196.256 euro. Le Parrocchie, ormai, non possono più contare su molte elemosine e laute donazioni o su finanziamenti pubblici, perciò si appellano alla generosità di ciascuno. I parroci faranno fronte all’ingente spesa con alcuni fondi che hanno in cassa e accendendo un mutuo, ma fanno affidamento sull’aiuto della gente per sostenere la spesa. L’iter progettuale per il rifacimento dell’impianto termico è partito l’anno scorso, quando è stata istituita una Commissione per valutare, assieme al Consiglio Affari economici, la soluzione ritenuta più adeguata alle esigenze della Parrocchia. «Il progetto è stato scelto fra tre differenti proposte, approvato dal Consiglio pastorale parrocchiale ed autorizzato dalla Soprintendenza», spiega Domenico Savio, del Consiglio affari economici. «Prevede lo smantellamento dell’attuale centrale termica e di tutta l’impiantistica esistente e la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento». Verranno installate otto unità termo ventilanti con sviluppo verticale, alimentate da un nuovo generatore di calore che sarà posizionato in una stanza che dà sul cortile interno del Duomo, accanto alla casa del campanaro. Saranno inoltre realizzate una nuova canna fumaria a servizio del generatore di calore e una nuova linea di adduzione del gas metano dal contatore esistente fino alla centrale termica. I convettori di aria calda saranno suddivisi nella navata centrale, quattro a destra e quattro a sinistra, in corrispondenza dei confessionali per non creare un cattivo impatto visivo. Saranno inoltre dotati di silenziatore per non disturbare le celebrazioni. Le unità, che avranno una portata d’aria di circa 7.000 metri cubi all’ora, saranno autonome: potranno cioè essere accese a zone. La progettazione è stata affidata allo studio «Caffini Engineering Srl» di Zevio, mentre i lavori verranno eseguiti dalla ditta «Idraulica Fiorini Srl» di Campagnola di Zevio. L’inizio dell’intervento è previsto nella prossima primavera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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