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16.01.2019

Divorzio nell’Unione, Cologna è senza vigili

Il corpo di polizia locale dell’Unione prima dell’uscita di Cologna
Il corpo di polizia locale dell’Unione prima dell’uscita di Cologna

L’anno nuovo porta in dote alla città del mandorlato un’amministrazione fuori dall’Unione e, per ora, senza vigili. I cittadini che in queste prime tre settimane del 2019 hanno provato a suonare il campanello dell’ex comando dell’Unione Adige Guà, in via Rinascimento, per segnalazioni o richieste si sono trovati infatti di fronte ad un cancello sbarrato. Lo stesso dicasi per chi, suo malgrado, è rimasto coinvolto a Cologna in un incidente stradale non grave: non ha potuto contare sull’assistenza né sui rilievi della polizia locale. Più contenti invece, gli incivili del parcheggio e dei rifiuti, i responsabili di abusi edilizi, gli automobilisti che scambiano le strade del centro cittadino per un circuito di Formula Uno. In questi ultimi giorni, non hanno trovato nessuno a sanzionarli. Anche se pochi cittadini sembrano essersene accorti, è diventata effettiva la «Cologna-exit». A cinquant’anni dall’istituzione della Comunità Adige Guà fra i Comuni di Cologna, Pressana, Roveredo, Veronella e Zimella, e a vent’anni dalla costituzione dell’Unione, Cologna ha abbandonato gli «alleati» dei centri vicini ed è tornata «indipendente», gestendo tutti i servizi pubblici per conto proprio. I colognesi potranno trovare nel Palazzo del Capitaniato, e non più nella sede di via Rinascimento, i Servizi sociali, la polizia locale (non ancora attiva) e lo Sportello unico per le attività produttive. Per contro, dall’inizio dell’anno, gli uffici dell’Unione a Cologna sono chiusi e le due nuove sedi dell’Adige Guà sono a Pressana e a Zimella. La novità più eclatante riguarda i vigili urbani, più volte portati come esempio dal sindaco di Cologna Manuel Scalzotto per sostenere la scelta del divorzio dall’ente sovracomunale. «Con i nostri vigili potremo avere più controlli e migliorare sicurezza e vivibilità della nostra cittadina», ha detto in varie occasioni Scalzotto. Solo che gli agenti li ha intanto solo l’Unione. Il Comune di Cologna, con i suoi 8.600 abitanti, è attualmente sprovvisto di polizia locale. «Si tratta di una carenza temporanea», rassicura Scalzotto. «Tre persone hanno già passato la selezione, si tratta ora di vedere se accetteranno di trasferirsi definitivamente a Cologna e se gli enti di provenienza li lasceranno partire», spiega il sindaco. Oltre ai tre agenti, verrà assunto anche un vigile con i titoli per svolgere il ruolo di comandante. Per questa figura, l’iter di mobilità ha visto la partecipazione di tre persone che hanno sostenuto un colloquio. Intanto, i Comuni di Pressana, Roveredo, Veronella e Zimella proseguono il sodalizio senza Cologna. In attesa di sapere se e come verrà spartito il patrimonio, il personale è rimasto in capo all’Unione. A Pressana ci saranno la sede legale, la polizia locale, i Servizi sociali e la Ragioneria. Zimella sarà la seconda sede decentrata dell'Adige Guà, con Suap, Centrale unica di committenza e Commissione paesaggistica. Prima della fine dell’anno, l’Unione da una parte, e i Comuni convenzionati di Bonavigo, Boschi e Minerbe dall’altra, hanno sottoscritto una nuova convenzione che non prevede più il distacco di personale a Minerbe, come in precedenza, bensì la presenza di tutti e sei i vigili nella sede di Pressana, e lo svolgimento di ore di servizio nei paesi aderenti in base a percentuali stabilite e ovunque serva in caso di emergenze o necessità. La novità più importante è il ritorno del turno pomeridiano, dopo un anno molto difficile in cui a causa del fuggi fuggi di agenti l’attività si interrompeva alle 13.30. Dal 1 febbraio la polizia locale dell’Unione sarà operativa tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30. Lo sportello per il pubblico sarà il venerdì, dalle 10 alle 12.30. Il numero di telefono rimane lo stesso di prima: 0442.41.14.00. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Bosaro
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