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31.12.2017

Addio a Lorenzo Massignan Nel 1991 ideò la Festa dei fiori

Lorenzo Massignan
Lorenzo Massignan

Paola Bosaro Se n’è andato l’inventore della Festa dei fiori. L’ex docente delle medie e presidente della Pro loco di Cologna Lorenzo Massignan, 77 anni, si è spento a causa di un arresto cardiaco avvenuto con tutta probabilità nella notte fra giovedì e venerdì nella sua abitazione in via Casino, a Sant’Andrea. Lascia il figlio Giorgio e l’ex moglie Anna. Fu lui a promuovere agli inizi degli anni Novanta una sorta di gemellaggio tra Cologna e Sanremo che purtroppo non ebbe alcun seguito. Da quell’iniziativa però prese il via un evento che rimane vivo ancor oggi e che è stato copiato negli anni da decine di Comuni veneti: «Cologna in Fiore». «Ricordo che eravamo andati a Sanremo insieme a vedere il loro modo di produrre, curare e promuovere i fiori», rivela il presentatore e organizzatore di eventi Dino Antoniazzi. L’assessore al Turismo di Sanremo partecipò nel 1991 alla prima sfilata dei carri dei fiori a Cologna. Per l’occasione, la città ligure inviò nel paese della Bassa veronese un carro abbellito con cinquemila rose rosse. Lorenzo Massignan era nativo di Sant’Andrea. Aveva frequentato la Scuola di avviamento a Cologna e poi era diventato docente di Applicazioni tecniche alle medie di Lonigo e di Cologna. Ha perso il fratello Flavio nel 1976, a causa di una leucemia fulminante. Nel 1996 ha dovuto sopportare pure il dolore terribile della morte tragica di uno dei due figli, Alessandro, evento che ha lasciato un segno indelebile nella sua personalità, ma non gli ha impedito di continuare ad aprire la porta di casa sua a conoscenti ed amici. Massignan è stato per tre mandati presidente della Pro loco, negli anni in cui l’associazione risorgeva dopo una crisi piuttosto profonda. Ma è stato anche protagonista della vita politica della città del mandorlato. Nel 1975, quando il Partito liberale arrivò ad amministrare il municipio con il sindaco Giancarlo Lui, il professore fu designato assessore. In seguito ha occupato per un paio di mandati gli scranni della minoranza. «Ricordo la sua franchezza, la capacità di esprimere senza fronzoli quello che pensava, senza però mai trascendere la correttezza e la cordialità», dice l’ex sindaco Antonio Poli. Massignan era persona distinta e dai modi signorili, un uomo d’altri tempi. «Era stato un grande amico ed estimatore del professor Bruno Brizzolari, per questo l’avevo invitato all’intitolazione dell’aula magna del Roveggio», riferisce il suo collega Paride Maccafani. La presenza alla cerimonia dello scorso 23 dicembre al liceo è stata la sua ultima apparizione pubblica. Infine, Massignan era presidente dei pensionati di Confagricoltura Verona e Veneto. «È una grande perdita che difficilmente riusciremo a colmare», ha rivelato Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona. «Massignan ha svolto un ruolo molto importante per l’associazione pensionati, facendola crescere con il suo ruolo propulsivo e fortemente aggregativo». •

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