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12.01.2018

È morto da due settimane Funerali non ancora fissati

Lorenzo Massignan
Lorenzo Massignan

L’ex professore di applicazioni tecniche ed ex assessore Lorenzo Massignan attende ancora la sepoltura. Sono passate due settimane dalla sua morte, avvenuta per un probabile arresto cardiaco nella notte fra il 28 e il 29 dicembre, ma la salma del 77enne è ancora custodita nelle celle mortuarie dell'ex ospedale di Cologna. L'attesa per l’estremo saluto all’ex docente delle medie si sta facendo lunga e snervante per le numerose persone che lo conoscevano e che hanno lavorato con lui, così come per gli amici e i familiari. Non c'è cittadino a Cologna, ma anche nei paesi limitrofi, che non si chieda il motivo di un tale ritardo nell'organizzazione dell'ultimo saluto all'ex insegnante, che è stato pure consigliere comunale, presidente della Pro loco e ai vertici di Confagricoltura Veneto. Perfino il sindaco Manuel Scalzotto, che di recente ha espresso in Giunta l’intenzione di ricordare in Consiglio Massignan, sta seguendo da vicino la vicenda e ha chiesto informazioni sulla data in cui verrà sepolto. «Era sempre cordiale con me e mi spronava ad impegnarmi per il bene del paese», riferisce il primo cittadino. «Ne serbo un bel ricordo». Anche la sorella di Massignan, Maria Antonietta, che abita a Lonigo, si è interessata in municipio per avere a disposizione la salma, ma le leggi parlano chiaro: solo il figlio Giorgio può decidere come e quando dare l’ultimo saluto al padre. L’uomo in questo momento si trova oltreoceano, nel continente americano. È stato informato del decesso di suo padre e ha riferito che arriverà a Cologna la prossima settimana. Intanto, sulla pagina dei necrologi de «L’Arena», è stato pubblicato l’8 gennaio un avviso che ha sorpreso molti amici dell’ex consigliere: «La famiglia Massignan rende noto che i funerali del professor Lorenzo Massignan si terranno in forma privata». Il parroco don Daniele Vencato attende indicazioni dal figlio. Nel frattempo, a piangere l’inventore della «Festa dei fiori» c’è la coppia di coniugi che gli è sempre stata vicino negli ultimi trent’anni. «L’ho trovato io quella mattina, disteso sul letto», racconta Rita Mori, che lo aiutava nelle faccende domestiche e con la spesa. «Mi rammarica sapere che il professore attenda ancora il funerale e la sepoltura, anche perché era un credente». P.B.

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