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04.02.2018

Teatro, sport e inglese Campus al «Da Vinci»

L’istituto «Da Vinci» dove partirà il progetto  «Campus»
L’istituto «Da Vinci» dove partirà il progetto «Campus»

Francesco Scuderi A partire da metà febbraio, all’istituto statale «Leonardo Da Vinci» di Cerea partirà il progetto «Campus». Si tratta di un’iniziativa che mira a creare una scuola aperta dove, oltre alle lezioni del mattino, per tre pomeriggi la settimana gli studenti potranno fermarsi a scuola per studiare o dedicarsi a numerose attività extracurriculari. I ragazzi avranno così la possibilità di vivere la scuola in maniera alternativa, sviluppando e potenziando quelle capacità che al mattino non trovano spazio nei normali corsi d’insegnamento. «Con Campus», esordisce il dirigente scolastico Paolo Beltrame, «intendiamo creare un ambiente di formazione e confronto non solo nelle aule dove si tengono le lezioni al mattino, ma anche negli altri spazi scolastici che diventeranno luoghi di aggregazione, discussione e confronto». Tutto è cominciato dalla volontà dei docenti di aprire ulteriormente la scuola al territorio e permettere agli studenti di usufruirne anche dopo il normale orario delle lezioni. In questo modo si è risposto anche all’esigenza manifestata da molte famiglie, in cui entrambi i genitori lavorano, di avere la certezza che i propri figli frequentino un luogo sicuro in loro assenza. All’interno del «Da Vinci» saranno messi a disposizione del progetto diversi spazi dove i ragazzi potranno fermarsi per studiare da soli o in gruppo, alla presenza di un docente che, se necessario, interverrà e guiderà gli alunni. A questa attività si affiancheranno poi i progetti di cineforum, sport, teatro e inglese. Inoltre, saranno attivati a breve i corsi di pittura, astronomia, ecologia e preparazione alla certificazione linguistica. Tutte le iniziative si svolgeranno nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì, dalle 13.30 in poi. «Sono convinto che questo modo di vivere la scuola», sostiene Beltrame, «favorirà la cooperazione e la socializzazione di cui i giovani hanno tanto bisogno di questi tempi, ponendo al centro dell'attenzione le loro richieste ed esigenze». Sono numerose anche le battaglie che gli insegnanti ogni giorno si trovano a dover affrontare con i propri studenti, come ad esempio il bullismo. Proprio per questo, nei prossimi mesi, saranno organizzati degli incontri, rivolti anche ai genitori, per parlare di problematiche adolescenziali. «I nostri docenti», conclude Beltrame, «grazie a Campus potranno combattere anche il cosiddetto isolamento del web, ovvero l’utilizzo intenso di smartphone e altre tecnologie simili, e nei casi più gravi anche i fenomeni legati alla dispersione scolastica dei ragazzi». •

Francesco Scuderi
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