CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

30.11.2017

Stretta sui contributi concessi agli stranieri

Bambino straniero: le nuove norme applicate al bonus per le famiglie
Bambino straniero: le nuove norme applicate al bonus per le famiglie

Francesco Scuderi Stretta in municipio, con nuove regole, per gli extracomunitari che vorranno accedere ai contributi economici. L’amministrazione comunale ha deciso di imprimere un giro di vite sui controlli della documentazione da presentare per beneficiare del sostegno economico garantito dagli enti pubblici. A differenza di quanto accade oggi per chi è in possesso della cittadinanza italiana, agli stranieri non basterà più fornire un’autocertificazione per attestare di non possedere redditi all’estero. Quest’ultimi dovranno presentare infatti anche i documenti relativi al possesso di eventuali beni immobili o depositi bancari nei loro Paesi. «Se non presenteranno questi atti, recuperabili nei consolati o nelle ambasciate della propria nazione», esordisce il sindaco Marco Franzoni, «d’ora in avanti non erogheremo contributi». «Per gli italiani continuerà ad essere sufficiente l’autocertificazione», prosegue il primo cittadino, «perché, attraverso una serie di controlli incrociati nelle banche dati di vari enti, si è già in grado di conoscere la loro posizione». Il primo caso in cui il Comune ha applicato le nuove modalità è quello relativo al bando regionale per il sostegno economico delle famiglie numerose. Ad erogare l’eventuale somma al nucleo richiedente è la Regione, ma a recepire la pratica che poi viene inviata a Venezia sono gli uffici comunali che in questo caso agiscono come una sorta di filtro. «La legge prevede due possibilità», spiega Franzoni, «ossia ci si può accontentare dell’autocertificazione o chiedere i documenti. Noi abbiamo deciso di applicare questa seconda opzione». L’applicazione della nuova normativa da parte dei Servizi sociali del municipio ha già dato i primi risultati. Su 15 domande per l’accesso al contributo regionale, tre famiglie sono rimaste escluse: due per non aver appunto fornito la documentazione richiesta e una per averla consegnata fuori tempo massimo. L’intenzione è quella di replicare questo iter per qualsiasi tipo di contributo economico e non solo. «A breve lo stesso metodo sarà applicato anche per la documentazione da presentare per chi vuole accedere all’assegnazione di un alloggio popolare», annuncia il sindaco. Il primo cittadino ha comunicato la scelta di applicare parametri più stringenti per gli stranieri anche sui social network, riscuotendo molte reazioni positive. Su Facebook, i consensi hanno già superato quota 400, con oltre un centinaio di post che invitano Franzoni a continuare su questa strada. Un percorso che la maggioranza di centrodestra, composta da una civica e dalla Lega Nord, uscita vincitrice al ballottaggio dello scorso giugno, ha già intrapreso con lo sgombero di edifici occupati abusivamente e ordinanze contro l’accattonaggio, bivacchi e consumo di alcolici nei parchi. A chi potrebbe obbiettagli che le scelte messe in atto sono discriminatorie nei confronti degli stranieri, il sindaco replica: «Non siamo razzisti, molto più semplicemente difendiamo gli italiani e crediamo che gli extracomunitari debbano avere gli stessi doveri dei nostri connazionali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1