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15.01.2019

Passaggio nel passato con le auto e le moto dei ricordi in Area Exp

Moto Vespa in mostra in Area Exp questo fine settimana
Moto Vespa in mostra in Area Exp questo fine settimana

Sabato e domenica Cerea diventerà la capitale del motorismo classico d’Italia. Torna, in Area Exp, la rassegna «Mostra Mercato Scambio d’Epoca», molto attesa dagli appassionati di auto, moto e motori. Sarà come salire sulla macchina del tempo e rivedere i mezzi che hanno fatto la storia del Novecento, definito il secolo dell’«happy car», l’auto felice, perché le vetture, con le moto, erano sinonimo di scoperta e libertà, le città erano accessibili e senza varchi, i parcheggi ovunque, di limiti di velocità nemmeno l’ombra e le polveri sottili nessuno sapeva cosa fossero. Era inevitabile che quelle auto e quelle moto, icone di un modo di muoversi completamente diverso dal contemporaneo, diventassero un mito. Alla Mostra Mercato ci sarà un caleidoscopio di auto e moto da collezione, componenti vintage per vetture e motocicli storici, accessori, libri, riviste, ricambi, pneumatici, gadget, quadri, modellini. «Per accontentare le richieste degli espositori provenienti da tutta Italia», spiegano gli organizzatori, «abbiamo dovuto aprire tutti i padiglioni della fiera per una superficie totale di 12 mila metri quadri, più corridoi esterni dove verranno allestite mostre storiche». Molte le moto, con le prodigiose Vespe e Lambrette. Ma anche Gilera, Guzzi, Motobi, Rumi, Guazzoni, Iso, Morini e tante altre marche che permisero, in un difficile dopoguerra, di accorciare le distanze, conoscere culture diverse e la domenica pomeriggio scappar via dai confini troppo stretti delle tante sale-biliardo di paese. Ci sarà anche una grande area dedicata all’abbigliamento che si usava un tempo, e un’altra per le insegne pubblicitarie più suggestive, anch’esse simbolo del boom e dell’espansione industriale del «Made in Italy» anni Sessanta. Sarà una fiera «emozionale» perché molti potranno ritrovare l’auto del papà o del nonno, l’utilitaria del primo bacio o l’auto sulla quale si saliva da bambini per andare in vacanza. Un mondo diverso, spazzato via dalla tecnologia e dall’elettronica che hanno certo prodotto vetture e moto più sicuri e facili da guidare, ma uniformate ad esigenze produttive che le hanno rese pressoché tutte uguali. Per tacere degli elevati costi di manutenzione e riparazione perché oggi nessuno aggiusta più nulla, ma tutti buttano e sostituiscono, perché così dettano le regole produttive, sterilizzando l’intuizione geniale che faceva la fortuna dei meccanici più abili, capaci di far marciare la vecchia Millecento per centinaia di migliaia di chilometri. Ma questo confliggeva con le esigenze di produzione che oggi impone vita breve alle nostre auto, per continuare a fabbricare (e vendere) nuovi modelli. A Cerea ci sarà anche una grande area ristoro.

D.C.
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