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19.01.2018

Motori d’epoca Fiera di ricordi

Un’Alfa Romeo in esposizione alla Fiera di Cerea
Un’Alfa Romeo in esposizione alla Fiera di Cerea

Voglia di amarcord alla Fiera di Cerea. Solo per due giorni, domani e domenica, saranno di scena auto e moto d’epoca per una singolare retrospettiva, aperta con orario continuato dalle 8.30 alle alle 18 (domenica chiusura alle 17). In Fiera ci saranno oltre 200 fra appassionati, collezionisti e storici di motorismo che porteranno in mostra e in vendita auto e moto storiche, ricambi, biciclette, modellini, libri, riviste e cimeli. Si potranno rivedere perciò Alfa Romeo Giulietta e Lancia Appia, Maserati Zagato e Ferrari firmate Pininfarina, tappezzerie della Lancia sulla quale saliva Re Vittorio Emanuele di Savoia e biciclette Bianchi, quelle con i freni a bacchetta, dove pedalavano - gonne al vento per distrarre i controlli della Gestapo - le coraggiose staffette partigiane del 1943. E, ancora, le moto Guzzi di don Camillo, i camion col muso lungo, i sidecar, per chi era diventato un po’ più ricco e voleva distinguersi da chi aveva solo una moto o uno scooter. Insomma, una specie di bazar del secolo scorso, una retrospettiva dei motori che porterà per la prima volta a Cerea gli scampoli di un’epoca passata. Qui arriveranno espositori da molte città d’Italia e, a chi lo vorrà, potrà esporre gratuitamente la propria automobile su un’area esterna e anche proporla in vendita. Per il pubblico più adulto sarà un vero tuffo nei ricordi, quando chi saltava in sella a una moto o sedeva al volante di un’automobile, doveva prestare grande attenzione perché, pur se non c’era traffico, moto e auto erano primitive e non assistite dai congegni elettronici che oggi rendono il viaggio vellutato e leggero. Per sterzare ci volevano braccia robuste e per frenare gambe forti. Non esistevano distrazioni come i telefonini e il paesaggio circostante era sovente deserto, animato solo da qualche bimbo che giocava in un prato, una donna in lontananza che stendeva i panni, qualche ciclista. Insomma una dimensione piacevole. Salendo in auto o in moto tutti i pensieri quotidiani e i problemi volavano via perché ogni energia si concentrava sulla guida. Auto e moto non facevano molto per venire incontro al pilota, né si poteva contare su congegni elettronici che rimediavano ad errori. Oggi tutto è cambiato. Esistono già vetture con il rilevatore di pedoni, che frenano se qualcuno si para davanti ad un veicolo e da anni sono in commercio i dispositivi anti-pattinamento, quelli che addolciscono la frenata o evitano di sbandare. A Cerea, domani e domenica, vedremo le vestigia di un altro modo di muoversi. Un mondo che non c'è più. • D.Ca.

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