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08.12.2017

L’eco del «no al gender» arriva ai circoli provinciali

Municipio di Cerea: il Comune  nega il patrocinio a un evento gender
Municipio di Cerea: il Comune nega il patrocinio a un evento gender

La decisione dell’amministrazione comunale di non concedere il patrocinio ad iniziative che sostengono la cosiddetta «Ideologia gender», scatena lo scontro tra circolo Pink di Verona e Popolo della famiglia. L’associazione Pink è nata nel 1985 come circolo Arcigay per dar voce e risposta ai bisogni di persone omosessuali di Verona, fino ad allora rimasti inascoltati. Dal 1997 il sodalizio si è sganciato da Arcigay per essere: oggi promuove il dibattito fra tutte le realtà lebische, gay, bisessuali e transgender (Lgbt) italiane. «Per il Comune orientamento sessuale e identità di genere non esistono, ci sono solo maschile e femminile, altro non è riconosciuto», scrivono gli amministratori della pagina del circolo. «L’amministrazione, non sostendo iniziative che promuovono il rispetto delle soggettività gay, lesbiche, bisessuali, trans e intersex, tiene una posizione grave che ricorda molto quando, nel 1995, il Comune di Verona votò mozioni omofone, anticipatrici di altri provvedimenti e prese di posizione di amministrazioni che preferiscono dare voce e agibilità politica all’integralismo di destra piuttosto che promuovere il rispetto di varie identità e diversità. Tutto ciò ci riporta ai tempi in cui il regime fascista negava l’esistenza degli omosessuali in Italia. Evidentemente a Cerea sono convinti che omosessuali e transessuali non esistano o non meritino lo stesso rispetto degli altri. In tutto ciò, il concetto di famiglia non c’entra». Dalla parte dei favorevoli si schiera invece il Popolo della Famiglia, guidato dal responsabile provinciale e regionale Filippo Grigolini. «Condividiamo e appoggiamo la decisione del Comune di negare il patrocinio a eventi di associazioni che sostengono l’ideologia gender», dice Grigolini. «Per noi contano la centralità della persona, la valorizzazione della famiglia naturale, così come riconosciuta dalla Costituzione, e del suo ruolo fondamentale e unico rispetto a qualsiasi altra aggregazione. Il forte senso di civismo presente in molti Comuni come Cerea, faticherà non poco alle politiche a trovare Movimenti autonomi che rispecchino a pieno la loro visione della famiglia e della vita». • F.S.

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