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23.08.2018

Il parm(t)igiano firmato «Cibo» cancella la scritta «Viva Dux»

L’artista Cibo davanti al murales realizzato sulla sede del Pd DIENNE
L’artista Cibo davanti al murales realizzato sulla sede del Pd DIENNE

La scritta «Viva Dux» inneggiante a Benito Mussolini, eseguita da ignoti lo scorso ottobre sui muri della sede del Partito democratico di Cerea, è stata cancellata. Al suo posto, da domenica scorsa, è apparso un murales con un bel pezzo di formaggio parmigiano avvolto dal Tricolore italiano. L’opera non poteva che essere di Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, il writer che da anni combatte il Fascismo a colpi di spray. A commissionare il lavoro è stata la sezione ceretana del partito guidata da Renato Boscolo Meneguolo. Tutto ebbe inizio lo scoro anno con l’atto vandalico eseguito sulla facciata dei locali della sezione di viale Vittorio Veneto, nel pieno centro di Cerea. Il gesto venne denunciato alle forze dell’ordine da Alessia Rossignoli, ex segretaria della sezione e attuale consigliere d’opposizione. Allora la condanna dei membri del Pd fu forte. «Si tratta sicuramente di un povero vigliacco che non ha nemmeno il coraggio di uscire alla luce del sole», disse Rossignoli, per poi aggiungere che «ci sono persone frustrate e per questo incapaci di avere un confronto democratico, serio e cristallino, con forze politiche diverse dalla propria». Per 10 mesi la scritta in omaggio al Duce è rimasta in bella vista fino a quando è intervenuto Cibo. «La posizione dell’edificio», spiega Boscolo Meneguolo, «è adiacente alla strada regionale 10, una delle arterie maggiormente trafficate del centro di Cerea, e questo ha sempre reso difficile un intervento di pulizia in sicurezza del muro imbrattato». «Cibo», prosegue il segretario del Pd ceretano, «ha dimostrato una buona dose di coraggio nello svolgimento della propria opera in pieno giorno, al contrario di chi agisce solo di notte, di nascosto, per paura e vigliaccheria». Naturalmente, la decisione di coprire la scritta fascista con il pezzo di parmigiano non è stata per nulla casuale. Con un gioco di parole, il noto formaggio italiano ha voluto richiamare infatti la figura del partigiano. E in particolare la strofa della canzone Bella Ciao che recita «O partigiano…portami via». Il canto popolare antifascista è stato anche eseguito e ripreso con telecamere e cellulari mentre veniva eseguito da diverse persone radunatesi in un bar vicino per assistere ai lavori di Cibo. «Non posso che ringraziare Cibo», afferma Boscolo Meneguolo, «per la generosità dimostrata e per l’impegno profuso attraverso la bellezza e l’ironia della propria arte, ma soprattutto per aver ancora una volta difeso e affermato l’antifascismo come valore fondante della nostra democrazia». Terminata l’operazione di Cerea, Cibo ha scritto, sulla sua pagina Facebook, che prossimamente sarà di nuovo all’opera a Legnago dove pochi giorni fa i vandali hanno preso di miri i graffiti che aveva realizzato nei sottopassi di Casette e della 434. «Sarà un piacere tornare a Legnago a far vedere come le persone intelligenti e di cultura sanno dialogare. Stiamo organizzando un evento senza alcun tipo di pregiudizi», annuncia l’artista. •

Francesco Scuderi
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