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10.12.2017

Furti nelle automobili in sosta Arrestati tre ladri ventenni

Una pattuglia dei carabinieri; i militari  hanno effettuato l’arresto dei tre ladri
Una pattuglia dei carabinieri; i militari hanno effettuato l’arresto dei tre ladri

Stefano Nicoli A colpi di mattone hanno infranto i finestrini della auto in sosta lungo via Italia per fare man bassa di soldi, borse, portafogli e persino di un coltello. Ma i tre ladri, entrati in azione giovedì sera nel centro di Cerea, non hanno fatto in tempo a completare una razzia che, al di là del bottino in parte poi recuperato, ha causato anche ingenti danni ai veicoli presi di mira. Lasciando perciò da pagare un conto salato dal carrozziere ai rispettivi proprietari, che stavano trascorrendo la serata al «Roses American bar», uno dei ritrovi preferiti dai giovani della Bassa, situato a pochi metri di distanza. I carabinieri del capitano Lucio De Angelis sono riusciti infatti a bloccare la banda, composta da giovani marocchini nullafacenti e senza fissa dimora, dopo che aveva già saccheggiato quattro automobili, parcheggiate una dopo l’altra nella stradina che fa angolo con via Libertà. E così per i «topi» d’auto - C.E.B., 27 anni, M.E.B., di 23, e Y.E.B. di 22, tutti incensurati - è scattato l’arresto in flagrante per furto in concorso, con l’aggravante della violenza sulle cose in virtù della forza e dell’accanimento con cui si sono scagliati contro i veicoli depredati. Erano da poco passate le 23 quando un residente si è precipitato alla finestra attirato dall’inconfondibile rumore di vetri che andavano in frantumi. Nemmeno in tempo di affacciarsi che ha visto una scena fin troppo eloquente. Tre ragazzi stavano ripulendo le auto da qualunque cosa potesse avere un certo valore servendosi, come arnese da scasso, di quello che si è poi rivelato essere un grosso mattone. Senza perdere tempo, l’uomo ha avvisato immediatamente la centrale operativa del 112 e in pochi minuti sono giunti sul posto i carabinieri della stazione locale, che si trovavano nei paraggi, affiancati di lì a poco dai colleghi del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago. I militari, che da tempo sorvegliavano la zona proprio sulla scorta dei numerosi furti commessi all’interno delle auto in sosta ai danni soprattutto di clienti del «Roses», hanno messo fine ad un raid che poteva avere un bilancio decisamente più pesante. E che invece si è limitato, se così si può dire, ad una Fiat 500, una Lancia Ypsilon, una Citroen C5 e al Pik up appartenente al titolare del bar della «movida» ceretana. Gli uomini del maresciallo maggiore Sabatino Ramolo e del luogotenente Mauro Tenani hanno imboccato contromano via Italia cogliendo perciò alla sprovvista i tre ladri, che sono stati prontamente bloccati dopo un tentativo di fuga subito scongiurato. Addosso avevano ancora la refurtiva appena asportata dalle auto derubate, fatta eccezione per 250 euro di cui si erano liberati nel frattempo, gettandoli a terra o cedendoli forse ad un complice dileguatosi qualche istante prima. Il bottino è stato subito restituito ai proprietari accorsi sul posto imbestialiti. Una volta informato il pm di turno, la dottoressa Maria Federica Ormanni, i tre giovani marocchini sono stati dichiarati in arresto. Dopo aver trascorso la notte divisi tra le camere di sicurezza del comando di Legnago e Verona, ieri mattina sono comparsi in tribunale a Verona: il giudice Rita Caccamo ha convalidato l’arresto a carico di tutti e tre rimettendoli in libertà con il divieto di dimora in provincia di Verona. Il processo è stato rinviato al prossimo 18 maggio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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