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16.05.2018

Disabili commercianti per un giorno «La Grande sfida» si gioca al mercato

Federico aiuta al mercato un vivaista Katia serve il sindaco Marco Franzoni al mercato settimanale DIENNEL’assessore Morandi fa acquisti da Sofia
Federico aiuta al mercato un vivaista Katia serve il sindaco Marco Franzoni al mercato settimanale DIENNEL’assessore Morandi fa acquisti da Sofia

«La Grande sfida» è stata un grande successo. Lunedì mattina, il mercato settimanale di Cerea è stato protagonista della ventitreesima edizione della manifestazione itinerante che ogni anno mira a far incontrare il mondo della disabilità con quello del lavoro, dell’associazionismo e della cultura per creare una realtà inclusiva. Per diversi ragazzi, la mattinata è stata un’occasione per lavorare a fianco dei proprietari dei banchi. Chiara, Federico, Manuele, Katia, Sofia e Domenico hanno avuto l’occasione di gestire il rapporto con i clienti, consigliarli sugli acquisti, ricevere il denaro e dare il resto e molto altro ancora. «Mi piace molto quest’attività, lo scorso anno ero impegnata in un’edicola», ha confidato Chiara mentre porgeva una busta della spesa ad una signora che aveva appena fatto scorta di frutta e verdura. Tra gli acquirenti degli ambulanti del mercato c’era anche il sindaco Marco Franzoni, accompagnato dall’assessore ai Servizi sociali Cristina Morandi e dalla consigliera Elena Olivieri. Il primo cittadino ha acquistato delle calze servito da Katia, alla sua prima esperienza di vendita all’interno del progetto, mentre Morandi e Olivieri hanno fatto acquisti per i loro figli: Enrico, Vittorio, Martino e Samuele. «Il compito di un ente pubblico», ha sottolineato Franzoni, «è quello di supportare iniziative di questo tipo affinché anche i disabili possano rapportarsi con le normali attività quotidiane». «La nostra città», ha aggiunto Franzoni, «in questi giorni ha risposto con grande partecipazione e sensibilità alle attività proposte». «La Grande Sfida», a Cerea, è cominciata lo scorso 8 maggio con le iniziative «Anch’io sono capace» e «Negozi senza barriere». Una trentina di attività del centro ha ospitato ragazzi disabili aiutandoli ad interagire con la propria clientela. «Complessivamente i giovani coinvolti sono 230», ha spiegato Roberto Nicolis, responsabile del progetto. «L’idea al centro di tutto», ha proseguito Nicolis, «è quella di diffondere la cultura dell’incontro tra mondi che troppo spesso camminano parallelamente senza provare ad incontrarsi». Nella grande sfida ceretana sono state coinvolte in maniera massiccia anche le scuole del territorio. Asili, elementari, medie e superiori, vale a dire tutti i gradi d’istruzione, hanno avuto modo di partecipare in maniera attiva alla manifestazione all’insegna dell’integrazione. «La scuola è uno dei primi luoghi dove si deve fare integrazione e inclusione», ha rimarcato Antonino Puma, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Fratelli Sommariva, «i giovani coinvolti dagli insegnanti sono stati oltre 500. Nel nostro istituto abbiamo 52 casi di ragazzi affetti da varie forme di disabilità, ai quali cerchiamo ogni giorno di dare il massimo affinché si sentano a loro agio». A causa delle condizioni meteo variabili, gran parte della mattinata si è svolta all’interno del centro commerciale «Le Vallette». L’ingresso della struttura è diventato così una sorta di piazza dove i ragazzi delle varie cooperative, Ceod e centri di formazione professionale, assieme agli studenti, hanno animato una grande festa con musica e canti. Naturalmente, non sono mancati momenti di riflessione che hanno visto gli studenti dell’istituto statale «Leonardo Da Vinci» creare un percorso ad ostacoli da eseguire seduti su una carrozzina. Un’esperienza forte per chi l’ha provata, che ha reso possibile comprendere quanto ci sia ancora tanto da fare per abbattere anche le barriere architettoniche, ostacoli di cui spesso una persona normodotata non si accorge nemmeno. «Esistono tanti tipi di limiti», ha concluso Nicolis, «è importante aiutarsi e collaborare tutti assieme per cercare di eliminarli». •

Francesco Scuderi
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