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27.01.2018

Dieci alloggi popolari alle ex Cipolline

Il rendering del palazzo che l’Ater costruirà alle ex Cipolline
Il rendering del palazzo che l’Ater costruirà alle ex Cipolline

Dopo anni di annunci, rinvii e proclami, nelle prossime settimane partiranno finalmente i lavori per la realizzazione dei primi 10 alloggi popolari nell’area delle «Ex Cipolline», in via Cesare Battisti a Cerea, a due passi dal centro. L’annuncio è stato dato ieri mattina a Verona, nella sede dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater), dal commissario straordinario dell’ente Enrico Corsi e dal presidente del consiglio comunale ceretano Marco Modenese. «Da quando ci siamo insediati», ha esordito Modenese, «abbiamo collaborato con l’Ater per smuovere questa situazione bloccata dal 2011». «Attualmente», ha aggiunto, «in municipio c’è una graduatoria con 73 richieste d’alloggio. Grazie a queste 10 nuove case risponderemo ad una domanda in continua crescita, soprattutto in questo periodo di crisi economica». La soddisfazione di Modenese è anche quella di Corsi, il quale ha ricordato che «Ater finanzierà parte dell’intervento con fondi propri». Complessivamente, il primo stralcio costerà 1,475 milioni di euro, di cui 1,137 milioni di euro finanziati dal Piano nazionale per l’edilizia abitativa e poco più di 300mila euro da Ater. Lo scorso agosto era stata indetta la gara che ha visto vincitrice dell’appalto la «Grandi lavori – Consorzio Stabile» di Trento. «Il contratto», ha annunciato Corsi, «prevede 450 giorni per realizzare l’opera. Pertanto, il termine dei lavori è previsto entro il 10 aprile 2019, mentre entro la fine di questo mese aprirà il cantiere». L’operazione «Ex Cipolline» era stata avviata e quasi portata a termine nei due mandati dell’ex amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Marconcini, oggi all’opposizione. Nell’area di via Cesare Battisti, secondo gli accordi presi a suo tempo, oltre a questi 10 alloggi, in futuro ne saranno realizzati un’altra dozzina. Inoltre, Comune e Ater hanno in ballo un altro accordo che riguarda la costruzione di 15 appartamenti, nel quartiere Pelaloca o in quello di Ca’ Bianca. La trattativa era legata alla bonifica dei terreni dell’ex Macello, a San Vito, eseguita dal Comune in questi anni. Nel 2000, il municipio aveva ceduto l’area ad Ater, che dopo i primi sopralluoghi aveva scoperto un inquinamento di idrocarburi. Anni di trattative e ricorsi nei tribunali, si sono poi risolti con il Comune ritornato proprietario della terra da bonificare in cambio della realizzazione degli alloggi alle «Ex Cipolline» e in nell’area ancora da stabilire. • F.S.

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