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07.12.2017

Via Crosare chiusa per lavori Protestano i commercianti

I cantieri aperti in via Crosare: a partire da lunedì prossimo la strada verrà completamente chiusa DIENNE
I cantieri aperti in via Crosare: a partire da lunedì prossimo la strada verrà completamente chiusa DIENNE

Roberto Massagrande Cantieri in via Crosare durante il periodo natalizio: i commercianti protestano. «Hanno chiuso al traffico ma ci hanno avvertito solo alla vigilia dei lavori, nessuno ci ha informato per tempo», tuona il titolare di una tabaccheria situata in prossimità del semaforo, «così lunedì scorso ci siamo trovati questa bella sorpresa e dovremo perciò fare i conti con un calo delle vendite poiché molti clienti vedendo la strada chiusa cambiano percorso». Ciò che risulta incomprensibile agli esercenti è perché il cantiere per il miglioramento della rete fognaria, atteso da tempo e finalizzato a prevenire gli allagamenti in paese, sia stato aperto in pieno dicembre. All’opera c’è un’impresa, la «Ci.Mo.Ter srl», incaricata da Acque Veronesi spa di eseguire i lavori in accordo con il Comune. Tanto per cominciare, quattro giorni fa gli operai hanno chiuso solo una corsia di marcia, istituendo sull’altra carreggiata il senso alternato. Un’ordinanza stabilisce che dopo questa prima fase, a partire da lunedì prossimo, la strada verrà completamente chiusa fino al 23 dicembre nel tratto compreso tra via Menaghetto e la traversa di via Monti. Il divieto di transito esclude residenti e frontisti. Quanto agli scuolabus, invece, cambieranno percorsi dall’11 al 23 dicembre: l’ufficio scuola ha diramato ieri un volantino con le indicazioni delle nuove fermate e dei relativi orari. Con l’effetto che, in alcuni casi, il rientro a casa subirà un ritardo stimato tra i 7 e i 10 minuti. Di fronte a questa situazione, sabato scorso una quindicina di commercianti della zona hanno raccolto le firme per manifestare tutto il loro disappunto. Ben presto è arrivata la solidarietà da parte della Lega Nord per il danno economico che subiranno. A prendere posizione con un post su Facebook è stato Giovanni Favarello, commissario delle sezione locale, mentre il capogruppo Alessandro Minozzi ha presentato un’interpellanza. «Il fatto più grave è la mancanza di programmazione di questa amministrazione. I lavori si potevano eseguire in altri periodi», scrive Favarello, che considera le giustificazioni fornite inutili scuse, come ad esempio il pericolo di perdere i fondi o il livello troppo alto dell’acqua del Menaghetto che ha ritardato il cantiere. A surriscaldare gli animi ha contribuito poi, lunedì pomeriggio, un’interruzione del servizio idrico. Al riguardo, il sindaco Emilietto Mirandola precisa: «Quello di via Crosare è un cantiere necessario a risolvere gli allagamenti nelle abitazioni del quartiere. Gli scavi in prossimità del Menaghetto possono essere fatti quando il canale ha una portata limitata, in genere da fine settembre in poi». Quindi, fa presente che il cantiere «verrà chiuso, e quindi la strada sarà riaperta, sia per il ponte dell’8 dicembre sia per le festività natalizie, dal 23 dicembre all’Epifania». Sulla questione, Acque Veronesi, chiamata in causa per la sospensione della acqua ribatte: «L'interruzione del servizio, avvenuta tra le 14.30 e le 16, si è resa necessaria per consentire ai nostri tecnici un intervento urgente di riparazione delle condotte ed il contestuale spostamento di un tratto di rete acquedottistica. I tecnici della società presenti in cantiere hanno comunque provveduto prontamente ad avvisare, prima della sospensione del servizio, il Comune e le utenze interessate». Quando via Crosare sarà completamente chiusa, gli automobilisti avranno due alternative per arrivare al semaforo di via Crosare: viale del Silenzio o via Saccavezza, appena sistemata dopo il parziale cedimento della banchina avvenuto all’altezza di un canale di scolo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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