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06.10.2017

Travolto da un trattore Bracciante resta ferito

Il Pronto soccorso di Legnago dove è stato trasferito il bracciante
Il Pronto soccorso di Legnago dove è stato trasferito il bracciante

Un bracciante viene travolto da un trattore in manovra e finisce all’ospedale di Legnago con ferite che, fortunatamente, non destano particolare preoccupazione. Infortunio sul lavoro, ieri mattina, in località Campagne, alla periferia di Bovolone, dove si è sfiorato l’ennesimo dramma durante la lavorazione dei campi. L’incidente si è verificato, poco dopo le 11, in un appezzamento di terreno situato in via San Giovanni di proprietà di un imprenditore agricolo di Salizzole. M.I., un operaio romeno di 43 anni, assunto regolarmente e residente anche lui a Salizzole, è stato urtato improvvisamente e scaraventato a terra dal mezzo agricolo al volante del quale si trovava M.M., suo coetaneo e titolare dell’impresa.

I due agricoltori era impegnati a sollevare dei tubi per l’irrigazione. Ad un certo punto, mentre il trattore, giunto alla testa del campo, ha ingranato la retromarcia per ripartire ha travolto inavvertitamente il bracciante romeno che si era spostato senza essere visto dal conducente. Una manovra accidentale, che è ora al vaglio dei carabinieri di Bovolone, coordinati dal maresciallo capo Antonio Bortolozzo, e dei tecnici del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) dell’Ulss 9 Scaligera giunti sul posto con il personale del 118.

In attesa di chiarire la dinamica dell’infortunio, l’unica cosa certa al momento è che il dipendente è stato urtato e sbalzato a qualche metro di distanza. Nell’impatto, il 43enne ha riportato fratture e contusioni, che hanno richiesto il suo immediato trasferimento in ambulanza all’ospedale Mater salutis di Legnago dopo le prime cure ricevute sul posto. Ossia ai margini dei terreni che si trovano tra via San Giovanni e via Bassa San Giovanni: un’area di pertinenza della Pieve di San Giovanni Battista in Campagna oggi condotta da un’azienda agricola salizzolese.

In un primo momento si è temuto il peggio in quanto c’era il timore che il malcapitato bracciante avesse riportato lesioni alla colonna vertebrale. Fortunatamente, gli accertamenti, eseguiti durante il pomeriggio dai medici dell’ospedale di Legnago, hanno scongiurato i sospetti iniziali. L’uomo, che ieri sera si trovava ancora ricoverato al «Mater salutis», se la caverà infatti con una prognosi di trenta giorni. RO.MA.

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