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01.02.2017

Sindaco e assessori si alzano
l’indennità, il «M5S» protesta

Il sindaco Mirandola tra gli assessori Cortiana e Pozzani
Il sindaco Mirandola tra gli assessori Cortiana e Pozzani

Sindaco e Giunta si aumentano lo «stipendio» e si scatena immediatamente la polemica. Anche se prevista dalla legge, la decisione è destinata a fare scalpore visti i tempi di vacche magre che corrono anche per gli enti locali. Sta di fatto che nel bilancio preventivo del 2017, il primo approvato dalla Giunta del sindaco Mirandola nel suo secondo mandato, è previsto un aumento complessivo del 5 per cento per le indennità di carica degli amministratori. Si tratta di un incremento reso possibile dalla legge per quei Comuni che non hanno un bilancio dissestato. Bovolone è tra questi e di conseguenza il «ritocco» è stato inserito nel documento contabile approvato nella seduta consiliare del 27 gennaio.

L’aumento non è passato inosservato agli occhi dei consiglieri del M5S, Lorenza Montagnoli e Enrico Scipolo, che sulla questione hanno presentato un emendamento chiedendo al sindaco Emilietto Mirandola, ai suoi sei assessori e al presidente del Consiglio, Fabio Gioso, di rinunciarvi «per devolvere la somma a scopi di natura sociale». Si tratta di un’opzione che alcuni Comuni hanno già adottato e che per Bovolone comporterebbe un risparmio sui conti pubblici di quest’anno pari a 6.900 euro. Gli aumenti sono così articolati: per il primo cittadino, 156,80 euro mensili in più rispetto ad uno stipendio mensile di circa 3mila euro, mentre per gli assessori ed il presidente dell’assemblea sono circa 70 euro mensili in più rispetto ad un’indennità che si aggira sui 1.300 euro.

L’emendamento è stato bocciato e il gruppo pentastellato ha subito rilanciato una polemica nei confronti della Giunta Mirandola che riecheggia quella alzata l’estate scorsa. In luglio, durante le prime sedute consiliari, il sindaco non aveva accolto la richiesta del M5S di rinunciare al trattamento di fine rapporto che gli spettava al termine del suo primo mandato: in gioco c’erano circa 13mila euro. Ora lo scontro si ripete. «Sindaco e Giunta si intascano l’aumento di stipendio a discapito dei bambini e ragazzi in difficoltà», si legge sul sito dei grillini in riferimento alla loro proposta di destinare i soldi dell’aumento ai minori in difficoltà. Nell’intervento si parla di «ennesimo esempio di come per la maggioranza i propri interessi personali vengano prima di quelli dei bovolonesi».

La replica di Mirandola non tarda ad arrivare: «L’aumento è previsto dalla normativa, la rinuncia chiesta in questi termini sa di beneficenza fatta davanti a tutti, noi preferiamo al contrario farla in silenzio, senza clamori e continueremo così. I consiglieri del M5S sanno fare solo questo genere di polemiche: se accettassi regalerei loro il merito del provvedimento ma in realtà loro meriti non ne hanno, basta vedere come amministrano dove hanno vinto le elezioni, i danni che stanno facendo quando sono alla guida del Comune vanno ben oltre il cinque per cento». L’emendamento è stato bocciato con i 9 voti contrari della maggioranza e quattro favorevoli: oltre a quelli dei due pentastellati quelli di Chiara Tessarolo del Pd e di Paolo Vangelista di «Progetto Bovolone».

Roberto Massagrande
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