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17.02.2019

Nuove fognature, stop agli allagamenti

Contrada Crosare allagata: le fognature saranno ora adeguate
Contrada Crosare allagata: le fognature saranno ora adeguate

Stop agli allagamenti in paese. La rete fognaria di Bovolone si adegua ai nuovi tempi, caratterizzati da intense precipitazioni piovose e da una realtà che nel corso dei decenni è cresciuta arrivando a toccare i 16mila abitanti. La fognatura verrà infatti potenziata con lavori di ampliamento in grado di far fronte anche alle «bombe d’acqua» che provocavano allagamenti in particolare in contrada Crosare. La rete comunale ha presentato nel corso degli anni una serie di criticità che, periodicamente, si sono tradotte in gravi allagamenti a causa della vetustà e dell’insufficienza dei collettori sotterranei. Da qui l’intervento partito in queste settimane, che durerà tre mesi e consentirà l’adeguamento delle infrastrutture fognarie. I cantieri, dell’importo complessivo di 400mila euro, sono stati allestiti dalla società consortile Acque Veronesi, impegnata a potenziare le infrastrutture a Bovolone. I lavori appena decollati rappresentano il secondo e ultimo stralcio dell’opera già avviata nel settembre del 2017, che prevede la realizzazione di un nuovo collettore fognario e di due nuovi sfioratori interrati sulla rete mista già esistente. Oltre alla posa di un collettore scatolare lungo il canale Menaghetto e l’estensione di circa 650 metri di sottoservizi. I tecnici di Acque Veronesi provvederanno nelle prossime settimane a spostare la tubazione del gas metano e dell’acquedotto di via Crosare, per fare posto al nuovo collettore che avrà un diametro di un metro e 20 centimetri. Al nuovo impianto saranno successivamente allacciate nuove griglie di raccolta delle acque e saranno collegate anche le caditoie stradali già esistenti al fine di separare la rete delle acque reflue nere da quella delle acque bianche. I cantieri, una volta ultimati, consentiranno un sensibile miglioramento nel processo di smaltimento fognario e delle acque meteoriche di buona parte del paese, con conseguenti benefici per l’intera collettività. «Si tratta di un progetto particolarmente importante e atteso che andrà a migliorare significativamente il sistema ambientale del territorio, risolvendo definitivamente le annose problematiche legate al sottodimensionamento delle infrastrutture», sottolinea il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli. «Complessivamente, tra primo e secondo stralcio», aggiunge, «l’adeguamento degli impianti avrà un costo di circa un milione di euro (680mila spesi nel 2017, 374mila per il secondo stralcio), a beneficio di oltre duemila residenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Massagrande
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