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17.02.2018

Multe salate in arrivo per chi ignora il «rosso»

L’incrocio dove lunedì entreranno in funzione i due rilevatori
L’incrocio dove lunedì entreranno in funzione i due rilevatori

Il «D-Day» per i conducenti che indugiano sull’acceleratore e non rispettano il rosso, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri automobilisti, è arrivato. Il nuovo impianto di rilevazione delle infrazioni per chi non rispetta il segnale di arresto nel centro di Villafontana, sulla direttrice Bovolone-Verona, è fissato per lunedì 19 febbraio. A partire dalla mezzanotte, sarà infatti attivato il doppio rilevatore di violazioni semaforiche installato dal comando della Polizia locale della Media Pianura Veronese. Le nuove apparecchiature, debitamente segnalate, sono state posizionate rispettivamente nel territorio del Comune di Bovolone, per controllare i veicoli diretti verso Verona, e nel territorio del Comune di Oppeano per quelli che viaggiano verso Bovolone. Nei giorni scorsi sono state effettuate diverse prove di funzionalità, si è provveduto a testare il collegamento tra le apparecchiature e la centrale operativa del comando dei vigili e la taratura delle stesse allo scopo di verificare le tempistiche rilevate per il superamento della fascia di arresto. Un ulteriore ritardo per l'attivazione è stato causato dalla posa di una linea di fibra ottica proprio sull'intersezione semaforica con un cantiere mobile che ha richiesto, a tratti, la disattivazione del semaforo. L'articolo 41 del codice della strada sanziona chi non rispetta l'obbligo di arresto in corrispondenza della fascia preposta, in presenza di semaforo con luce rossa, con una sanzione oscillante tra i 163 e i 652 euro (114 se si decide di pagare la sanzione entro cinque giorni dal ricevimento del verbale) oltre alla decurtazione di sei punti ed alla sospensione della patente di guida da uno a tre mesi in caso di recidiva, ossia qualora si collezionassero due violazioni nel giro di un biennio. Analoga sanzione è prevista per chi oltrepassa la fascia di arresto con il semaforo che emette luce gialla pur avendo la possibilità di arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza. Nelle prime settimane di febbraio, nonostante la segnaletica stradale di preavviso e la nota pericolosità di tale comportamento, durante la sperimentazione sono stati registrati in media una decina di veicoli al giorno «pizzicati» ad attraversare l'incrocio col semaforo rosso. Numerosi automobilisti si sono rivolti al comando per avere delucidazioni sul funzionamento del sistema in questione, temendo di essere stati sanzionati dopo aver oltrepassato il semaforo con luce gialla. A tal proposito, il comandante del distretto, Marco Cacciolari, ricorda «che il codice della strada prevede la possibilità di rilevazione automatica solo per la luce rossa in quanto la sanzione prevista per la luce gialla richiede un apprezzamento sulle condizioni di sicurezza che solo la presenza di un agente può valutare». All'incrocio di Villafontana, tra le provinciali 2 e 21, la durata del giallo è di quattro secondi: un tempo più che sufficiente per consentire a chi si approssima al crocevia di fermarsi prima che scatti la luce rossa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Massagrande
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