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24.05.2018

Indennità e deleghe Bagarre in Consiglio

Emilietto Mirandola
Emilietto Mirandola

Indennità, conflitti di interesse e deleghe in Giunta: sono i temi di una vivace scermaglia che ha animato l’ultimo consiglio comunale. Ad essere presi di mira sono stati il presidente dell’assemblea, Fabio Gioso, e l’assessore alle Pari opportunità Giuliana Cavallaro per un contestato «raddoppio» delle rispettive indennità (erano dimezzate e sono diventate piene). Nel mirino sono finiti anche altri due esponenti della maggioranza, l’assessore Nadia Cortiana e il capogruppo Vladimir Castellini nei confronti dei quali la Lega ha adombrato l’ipotesi di un conflitto di interessi. Contestata anche, da Enrico Scipolo del M5S, la distribuzione delle deleghe per l’assenza di un assessore al Bilancio, per la delega all’Edilizia sdoppiata oltre che per la mancanza del vicesindaco. La prima stoccata è arrivata dai banchi della stessa maggioranza dove Enzo Buratto ha accusato Gioso di aver preteso la carica di presidente e il raddoppio dell’indennità percepita nel precedente mandato pur avendo perso la delega alla Cultura. Gioso ha negato di aver avanzato richieste e ricordato che nel precedente mandato la figura del presidente era facoltativa e l’indennità che gli spettava, pari a quella di un assessore, venne condivisa sino alle elezioni con un assessore della prima Giunta Mirandola: ora la carica è obbligatoria e il presidente percepisce quanto previsto dalla legge. Poi l’affondo è giunto dal capogruppo della Lega, Alessandro Minozzi, che ha adombrato un doppio conflitto di interessi. Il primo relativo all’assessore Nadia Cortiana per un rimborso pari a circa 5mila euro, che il Comune ha restituito alla «Mantovani srl», azienda intestata a suo marito: si trattava del saldo del rimborso chiesto dalla società in seguito al recesso da un preliminare di acquisto dal Comune di un lotto di 4.000 mq. La «Mantovani» ha chiesto la restituzione dei 132mila euro versati: ne vennero subito restituiti 126mila subordinando la restituzione della somma residua alla vendita a terzi del terreno. Sempre Minozzi ha sollevato il caso del delegato alla Cultura Castellini che ha costituito nel luglio 2017 la società «Genco Film srl» con socio Cristian Calabrese, il presentatore degli eventi culturali organizzati a Bovolone da Castellini utilizzando la «Master Film Acadamey», altra società di cui Castellini è presidente e Calabrese direttore e fondatore. Poi Minozzi ha contestato il raddoppio dell’indennità dell’assessore Cavallaro, passata da 750 a 1.318 euro. Il sindaco ha ribadito che la «Mantovani» è stata trattata come tutte le altre mentre il raddoppio di Cavallaro dipende dal fatto che all’assessore, dopo aver perso lo status di lavoratore dipendente, spetta l’indennità piena. Riguardo a Castellini, che ha incassato anche complimenti per gli eventi organizzati, ha invece confermato che Calabrese partecipa senza oneri per il Comune. •

RO.MA.
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