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11.08.2016

Il M5S denuncia accordi
tra maggioranza e Pd
«Sono illazioni infondate»

I banchi della maggioranza nel consiglio comunale di insediamento
I banchi della maggioranza nel consiglio comunale di insediamento

Enrico Scipolo del Movimento 5 Stelle è stato eletto vice presidente del consiglio comunale di Bovolone. Il tutto è avvenuto, però, con uno strascico di polemiche, che mette nel mirino sia la maggioranza del sindaco Emilietto Mirandola, appena riconfermato alla guida del municipio con una coalizione formata da una lista civica e dal movimento «Fare!» di Flavio Tosi, sia il Partito democratico, accusati entrambi di aver fatto «comunella». Al punto che i grillini hanno tirato queste conclusioni: «Abbiamo un’amministrazione comunale succube di Flavio Tosi che strizza l’occhio al Pd di Renzi». I pentastellati hanno contestato il fatto che, al momento di eleggere il vicepresidente dell’assemblea civica, ben nove consiglieri su 16 hanno votato in modo differente rispetto alle indicazioni di voto annunciate dai capigruppo. «Fra questi», denuncia il M5S in un comunicato, «ben tre hanno votato per la consigliera del Pd (Chiara Tessarolo ndr). Nonostante questo, Enrico Scipolo è diventato vicepresidente con sette voti su 16». Ed ecco l’attacco che ha fatto arrabbiare sia la maggioranza che i Democratici: «I consiglieri della Lista Mirandola si sono mostrati quindi subito in linea col loro padrino Flavio Tosi, che da tempo asseconda Renzi ed il Pd sulle questioni più rilevanti». Per poi aggiungere che, «la Lista Mirandola ha mostrato di preferire il Partito Democratico anche per l’elezione dei consiglieri in Commissione elettorale, garantendo quattro dei cinque voti con cui è stata eletta l’esponente del Pd Chiara Tessarolo». Infine la stoccata che ha fatto più infuriare la maggioranza: «Mirandola suggella così il suo tradimento nei confronti di Giorgetti e del centrodestra buttandosi tra le braccia di Tosi e del Pd». Un j’accuse che ha suscitato lo sdegno e la replica piccata degli interessati: «Suggerisco ai grillini di fare meno illazioni, con accuse tra l’altro tutte da dimostrare», ribatte il sindaco Emilietto Mirandola. Il quale ha poi ribadito: «I miei riferimenti sono Massimo Giorgetti in Regione e Alberto Giorgetti a Roma. Siamo una lista civica e abbiamo anime diverse ma non siamo succubi di nessuno. I nostri riferimenti ci servono per un supporto amministrativo ma non ci possono affatto vincolare o condizionare. Il M5S dica piuttosto come sono stati scelti i nomi in minoranza». Chiara Tessarolo, del Pd, parla di «affermazioni gratuite quanto infondate», assicurando «di non aver stretto alcun patto pre o post elettorale con chicchessia». Quindi, rilancia rivolta ai grillini: «Spieghino agli elettori perché hanno cercato di accordarsi con le altre forze di opposizione per la spartizione degli incarichi amministrativi escludendo il Pd da tutti gli incontri al riguardo e cercando di salvare la faccia con una mail tardiva a cose fatte. Se questa è la loro trasparenza siamo davvero lontani dal nostro modo di concepire l'amministrazione pubblica». RO.MA.

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