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04.02.2018

Fiera agricola benedetta dalla pioggia

Fiera agricola di San Biagio a Bovolone DIENNE FOTO
Fiera agricola di San Biagio a Bovolone DIENNE FOTO

Nastro tricolore più lungo del solito - nonostante la mattinata di pioggia insistente e gelida - all’inaugurazione della 740esima edizione della Fiera agricola San Biagio, in piazzale Aldo Moro. Ci sono voluti infatti metri di fascia per mettere in linea la folta rappresentanza degli esponenti politici, sia locali che regionali, e naturalmente nazionali, tra questi parecchi candidati delle prossime elezioni politiche di marzo, accorsi per la foto da mettere negli annali o da far circolare ad hoc in questi giorni. Dopo il rito delle sforbiciata, accompagnato dalle note della banda e dalla marcetta delle majorette, il corteo riparato da decine di ombrelli, si è diretto al coperto, nell’atrio dell’istituto Giorgi, per i saluti di benvenuto del caso. Dopo mesi di siccità, nessun agricoltore si è lamentato per le avverse condizioni meteo, la pioggerella anzi è stata accolta come una vera «benedizione venuta dal cielo», come ha sottolineato monsignor Giorgio Marchesi prima di dare la sua di benedizione, al termine degli interventi, augurando a tutti una «buona fiera». In tempi di campagna elettorale è scattata la norma della par condicio, applicata però al contrario rispetto ai talk-show in tv: i candidati sono stati tutti esclusi dal proscenio e nessuno ha avuto il microfono. A prendere la parola sono stati solo il sindaco Emilietto Mirandola, gli organizzatori, i rappresentanti di categoria, qualche sponsor e i tre consiglieri regionali di zona: Alessandro Montagnoli, Giovanna Negro e Manuel Brusco. Tutti sono stati prodighi di consigli e raccomandazioni per i futuri parlamentari. Il sindaco Mirandola si è messo in sintonia con il pubblico sottolineando che l’agricoltura «ha bisogno di acqua» e, dopo i ringraziamenti, ha auspicato che i nuovi eletti «sappiano mettere le aziende agricole in condizioni di essere finalmente competitive con il resto del mondo», rammaricandosi per la scomparsa di molte realtà produttive dovuta all’impossibilità di reggere il confronto con prodotti che arrivano dall’estero, dove i costi sono nettamente più bassi. Prodigo di consigli ai candidati anche Claudio Valente, presidente della Coldiretti, che ha toccato un tema che sta a cuore agli organizzatori, l’accavallamento tra le due manifestazioni fieristiche veronesi dedicate al settore primario. Una faccenda di non facile soluzione perché le date vengono fissate con almeno due anni di anticipo e dipendono da una calendario internazionale delle fiere che non è certo semplice modificare. Infine la parola è passata ai tre consiglieri regionali che, con molto fair play, hanno evitato ogni cenno polemico invocando un cambio di passo e di mentalità per la nuova legislatura. • RO.MA.

RO.MA.
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