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21.03.2018

Due debiti fuori bilancio per le cause giudiziarie

Elena Corsini
Elena Corsini

Le spese per due sentenze, riguardanti altrettante cause giudiziarie aperte anni fa, hanno creato debiti fuori bilancio per 9.200 euro. La questione è stato preso in esame dal consiglio comunale di Bovolone, che ha messo ai voti il riconoscimento dei due debiti e una variazione al bilancio di previsione del 2018 per coprirne il relativo onere. È stata Elena Corsini, consigliere con delega agli Affari legali, a ricostruire entrambe le vicende. Nel primo caso si tratta di una causa giudiziaria davanti al Tribunale amministrativo del Veneto avviata nel 2016 dalla giunta del sindaco Mirandola alla fine del suo primo mandato, assieme ai Comuni di Oppeano e San Giovanni Lupatoto, per annullare una delibera regionale che concedeva l’ampliamento della discarica di rifiuti nel territorio di Zevio e disponeva la bonifica di una ex cava ad Isola Rizza. Il relativo onere è di 4.068 euro. Nel secondo caso si tratta di una sentenza di condanna a risarcire il danno subito da un residente di via San Pierino, che lamentava una perdita economica di oltre 300mila euro in seguito ai lavori di rifacimento della carreggiata e della pista ciclabile in via San Pierino. La condanna prevede per il Comune, che all’epoca venne citato in cause a rispondere in solido con progettista, funzionari e l’azienda che vinse l’appalto, una spesa di 5.060 euro. La sentenza del Tribunale di Verona ha accolto in parte la richiesta di risarcimento prevedendo la corresponsabilità del progettista e del direttore lavori, chiamati a rispondere in solido con il Comune, ciascuno per 5.090 euro. Al momento del voto, la Lega ha espresso parere contrario contestando anche la decisione del Comune di impugnare la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato, con l’esborso di altri 2.500 euro. Sul punto, M5S e Pd hanno concordato sulla necessità di chiedere l’annullamento delle delibera regionale al fine di tutelare la salute pubblica contrastando l’ampliamento della discarica. I timori sono legati «al percolamento e alle infiltrazioni nelle falde acquifere». Sull’altro debito fuori bilancio, l’opposizione si è astenuta in blocco.

RO.MA.
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