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09.12.2015

Cittadinanza onoraria
a monsignor Pasotto

Monsignor Giuseppe Pasotto con papa Giovanni Paolo II
Monsignor Giuseppe Pasotto con papa Giovanni Paolo II

È stata conferita a monsignor Giuseppe Pasotto, vescovo 61enne nativo di Bovolone, da quasi vent'anni amministratore apostolico del Caucaso dove vive dal 1993, la seconda cittadinanza onoraria. La prima era andata all'imprenditore del settore dolciario Giuseppe Vicenzi. Il conferimento è stato deliberato all’unanimità nell'ultimo consiglio comunale. La webcam trasmetteva in diretta streaming gli interventi del sindaco Emilietto Mirandola e dei consiglieri che hanno preceduto la votazione. Il tutto poteva quindi essere seguito via internet in Georgia, Armenia ed Azerbaigian, i tre Stati dell'area caucasica dove opera monsignor Pasotto. Tra il pubblico, era seduto anche suo fratello Luigi, che risiede in paese.

Il consigliere Fakes Boulos ha letto una breve biografia del sacerdote sottolineando i meriti che motivano il riconoscimento. Pasotto, nato nel 1954, studiò dagli Stimmatini, venne ordinato sacerdote nel 1979, partì per la Georgia nel 1993 dopo la dissoluzione dell'Urss e nel 1996 venne nominato amministratore apostolico del Caucaso dei Latini: il ruolo pastorale svolto è pari a quello di vescovo per i cattolici di rito latino della Georgia, Armenia e Azerbaigian. In una terra così lontana ha dato lustro al suo paese di origine e non ha mai dimenticato le sue radici.

Poi la parola è passata alle testimonianze di chi lo ha conosciuto. È intervenuto per primo il sindaco, che ha riferito di un suo recente viaggio in Georgia con una delegazione di cui faceva parte anche il parroco, don Giorgio Marchesi: «Mi sono reso conto dell'operatività di questo nostro concittadino, quello che sta facendo in tre Stati è qualcosa di eccezionale, dalle serre alle strutture per accogliere ragazzi di strada e i senzatetto. Al ritorno mi sono sentito in dovere di segnalare questo nostro compaesano e di mostrare, con un segno tangibile, la riconoscenza di tutta la comunità per quello che sta facendo».

Anche Angiolina Pasini, capogruppo di Lega Nord - Bovolone Domani, ha riferito di un viaggio fatto nel 2001 con una delegazione di scout nella città dove Pasotto è stato parroco ed in cui aveva edificato un ambulatorio, un seminario, una chiesa: «Ci ha fatto sentire orgogliosi di essere bovolonesi». Infine, è stata letta una missiva scritta da don Matteo Malosto, un giovane sacerdote di Bovolone che ha trascorso nel 2013 un periodo in Caucaso a fianco di monsignor Pasotto.

Roberto Massagrande
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