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20.10.2017

Casagrande si dimette
il sindaco lo conferma

Il sindaco Emilietto Mirandola
Il sindaco Emilietto Mirandola

Non è bastata la mozione di sfiducia firmata da tutte le opposizioni per rimuovere dal suo incarico l’assessore Claudio Casagrande, al centro di forti polemiche per atteggiamenti di sfida e contraddizioni, secondo le minoranze, che richiedevano provvedimenti. Il sindaco Emilietto Mirandola ha confermato la sua fiducia all’assessore Casagrande ed ha lasciato la porta aperta all’ex assessore Enzo Buratto, già vicesindaco del primo mandato del sindaco, ma ora senza deleghe ed anzi invitato, nei mesi scorsi, ad uscire dalla maggioranza, dopo alcune critiche e voti di astensione. Buratto però ha declinato l’invito: «Mi avete messo voi fuori da quella porta», ha ribattuto dopo aver lamentato di non venir più invitato alle riunioni di maggioranza.

I due nodi politici della seconda giunta Mirandola sono venuti al pettine nell’ultima seduta del consiglio comunale durante la quale il sindaco ha preso posizione su entrambe le questioni davanti a un pubblico più folto del solito. Al termine dell’assemblea, dedicata al bilancio e al problema delle elementari di Villafontana, l’assessore Casagrande ha in effetti rimesso il suo mandato nelle mani di Mirandola, a seguito della mozione di sfiducia che lo riguardava personalmente, firmata per la prima volta dai sei consiglieri dei quattro gruppi di opposizione: Lega Nord, M5s, Pd e lista Progetto Bovolone. Nel documento, letto a nome di tutti da Paolo Vangelista (Progetto Bovolone) si chiedevano le dimissioni o il ritiro delle deleghe da parte del sindaco dell’assessore Casagrande. Quest’ultimo è stato preso di mira per l’atteggiamento definito «discutibile» tenuto nei confronti delle minoranze in Consiglio, con scambi di battute con poco fair-play, snobbando la lettura di una delibera e non rispondendo alle domande provenienti dai banchi dell’opposizione perché «non si ricordava cosa dire». Su questo punto l’assessore Casagrande ha chiesto scusa, rigettando tuttavia il resto delle critiche, bollate come «inesatte e strumentali». Vero imbarazzo, quando è stata citata un’affermazione dell’assessore all’Urbanistica ambiente e territorio, che rassicurava sulla sicurezza delle elementari di Villafontana, chiuse invece per inagibilità.

Il sindaco ha confermato la «assoluta fiducia» all’assessore che è in giunta da 6 anni: la mozione è stata respinta. Non ha partecipato al voto, alzandosi per mettersi tra il pubblico, Enzo Buratto che, nella stessa seduta aveva più volte, almeno cinque, chiesto la parola dopo il capogruppo di maggioranza Vladimir Castellini per annunciare un voto in difformità, alzando la mano assieme alle opposizioni che hanno votato compatte le decine di emendamenti al bilancio proposti dal M5S. Lo stesso sindaco ha riconosciuto e ringraziato l’impegno propositivo dei consiglieri Enrico Scipolo e Lorenza Montagnoli. Le proposte provenienti dai banchi dell’opposizione che rilanciavano progetti o promesse non realizzati dalla maggioranza, sono state appoggiate da Buratto che teneva in mano il programma elettorale della lista Mirandola, volendo sottolineare che la maggioranza si sta discostando su alcuni punti dagli impegni presi in campagna elettorale.

Roberto Massagrande
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